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YOUTUBE Valery Spiridonov, primo trapianto di testa al mondo

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ROMA – A sottoporsi al primo trapianto di testa al mondo sarà Valery Spiridonov, affetto da una grave malattia genetica – la sindrome di Werdnig-Hoffmann – e a effettuare il complesso intervento sarà il chirurgo italiano, Sergio Canavero. Canavero soprannominato “dr. Frankenstein“, tra un mese rivelerà i dettagli dell’operazione prevista per dicembre 2017.

Il coraggioso Spiridonov, uno scienziato informatico di 31 anni, vive su una sedia a rotelle e si dice pronto a concedere tutta la sua fiducia al discusso chirurgo, che sostiene di poter tagliare la sua testa e trapiantarla su un corpo sano. Spiridinov, gravemente disabile, quando si è offerto come cavia per l’intervento, ha ricevuto un’attenzione mondiale da parte dei media.

La patologia di cui soffre, la sindrome di Werdnig-Hoffman, nota anche come atrofia muscolare spinale, può portare a problemi di movimento, di respirazione e deglutizione. La maggior parte delle persone con questa malattia, muore entro i primi anni di vita ma l’uomo è nel 10% che sopravvive in età adulta.

Le sue condizioni fisiche peggiorano di giorno in giorno, e in precedenza aveva detto al MailOnline che voleva la possibilità di un nuovo corpo prima che la sindrome lo uccidesse. Ha affermato che la famiglia sostiene la sua decisione di essere il primo uomo al mondo a sottoporsi all’intervento:”Sono cosciente dei rischi, sono molteplici”.

Il nuovo corpo sarebbe quello di un donatore di organi clinicamente morto ma sano. Canavero ha chiamato la procedura HEAVEN, acronimo con le parole testa, anastomosi, progetto. L’anastomosi comporta il collegamento chirurgico di due parti del corpo.

Il costo dell’operazione, che durerà 36 ore e potrà essere eseguita solo in una sala operatoria più all’avanguardia del mondo, è stato stimato intorno al 14 milioni di sterline. E Canavero, insiste che tutte le tecniche necessarie per trapiantare una testa su un corpo di un donatore, già esistono.

Entrambe le teste, del donatore e del paziente, sarebbero contemporaneamente tagliate, separate dal midollo spinale con una lama ultra affilata così da poter effettuare un taglio netto. La testa del paziente verrebbe poi attaccata al corpo del donatore, utilizzando quello che Canavero chiama il suo “ingrediente magico”, ossia il polietilenglicole, che permette di fondere insieme le due estremità del midollo spinale.

Vengono ricuciti muscoli e vene, e successivamente il paziente viene sottoposto a coma farmacologico per quattro settimane per impedire il movimento e permettere a testa e corpo di guarire.
Al risveglio, il paziente dovrebbe essere in grado di muoversi, provare sensibilità al volto e parlare con la stessa voce.

Potenti immunosoppressori, dovrebbero scongiurare la possibilità di un rigetto. I critici, affermano che Canavero ha semplificato la difficoltà che comporta riattaccare il midollo spinale e che il suo progetto è “pura fantasia”.

Ma se l’operazione riuscisse, la procedura Heaven, potrebbe regalare nuova speranza a migliaia di persone paralizzate e disabili. Spiridonov, che è anche uno scienziato tecnologico, nel corso di una conferenza stampa a Mosca, ha presentato il suo sistema di pilota automatico su una sedia a rotelle.

Il progetto Clever Chair – sedia intelligente – migliorerà la qualità della vita delle persone che non possono camminare. E ha aggiunto che ha lo scopo di aiutare la massa delle persone disabili e non solo singoli casi, a differenza del suo chirurgo. Spera, comunque, che Clever Chair possa integrare la procedura di Canavero:”Voglio aiutare il maggior numero di persone possibile con tecnologie che non sollevano dubbi e dibattiti”.

Spiridonov sta anche cercando di raccogliere fondi per il suo intervento, con la vendita di tazze souvenir e t-shirt. Ha commercializzato una serie di orologi, sottobicchieri e cappelli con il logo “Desir for life”, che mostrano un’immagine della sua testa su un corpo sano e muscoloso.

Il primo trapianto di testa fu effettuato 45 anni fa su una scimmia e recentemente, in Cina, Robert White ha trapiantato la testa di un primate sul corpo di un altro, alla Case Western Reserve University School of Medicine.

La scimmia è morta otto giorni dopo a causa del rigetto. Non era in grado di respirare in modo autonomo, non poteva muoversi poiché non erano state unite le due estremità del midollo spinale.

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