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YOUTUBE Vesuvio brucia: cenere e fumo coprono case. Paura roghi tossici

Vesuvio brucia: cenere e fumo copre città ai piedi del vulcano. Paura roghi tossici

Vesuvio brucia: cenere e fumo copre città ai piedi del vulcano. Paura roghi tossici

NAPOLI – L’incendio sul Vesuvio ha raggiunto un fronte di due chilometri di lunghezza con fiamme molto alte. Decine di persone coinvolte per tutta la giornata di martedì 11 luglio nelle attività di spegnimento tra dipendenti regionali, personale della Sma Campania e volontari; sul posto un S64, un Canadair e un elicottero regionale. Una colonna di fumo, partendo dalle pendici del vulcano, ha sovrastato tutto il Golfo partenopeo con le città vesuviane completamente ricoperte di cenere. La situazione drammatica è visibile nel video pubblicato dall‘Agenzia Vista pubblicato in questo articolo. Ceneri del vulcano, secondo quanto fornito dalle immagini dei satelliti, sono arrivate anche ad Avellino e addirittura in Salento.

Due ristoranti e alcune abitazioni sono state evacuate a scopo precauzionale nella parte alta di Torre del Greco. Il sindaco di Ottaviano e presidente della Comunità del Parco Vesuvio, Luca Capasso, parlando di “emergenza nazionale” ha chiesto l’intervento dell’Esercito, un aiuto al Governo. E il sindaco di San Giuseppe Vesuviano ha chiuso con un’ordinanza le vie di transito, invitando a limitare le uscite in aree scoperte.

Quello che preoccupa ora la cittadinanza che vive a ridosso del vulcano sono i roghi tossici. Il fumo che si eleva dai roghi, molte volte è di colore bianco. Il parco del Vesuvio ha diverse aree adibite in passato a discariche legali ed anche tantissime discariche abusive piene anche di rifiuti speciali. L’allarme lo lancia in queste ore anche il sacerdote Marco Ricci della chiesa del Sacro Cuore di Gesù a San Vito, località nel Comune di Ercolano: “È triste che dei criminali debbano distruggere la terra nella quale viviamo ed è doloroso ricevere messaggi quotidiani della gente, fino alle due di notte, che non dorme”.

‘Chiedo a Mattarella, in qualità di Capo delle Forze Armate, di fare intervenire l’Esercito con tutti i mezzi a disposizione e di dare un segno venendo sul Vesuvio e a incontrare la gente della parrocchia”. Il 28 giugno il sacerdote, insieme con l’associazione ‘Vesuvio Ambiente e Salute’ di cui fa parte, ha organizzato un corteo lungo le strade cittadine per dire ‘basta’ ai roghi tossici e allo sversamento illegale di rifiuti nell’area protetta del Vesuvio.

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