Blitz quotidiano
powered by aruba

YOUTUBE Violenze su anziani alla casa di riposo a Nuoro

Tieniti aggiornato con Blitz quotidiano:

NUORO – “Aiutatemi, questo mi ammazza”. Sono le grida di aiuto di un anziano della casa di riposo “L’accoglienza” di Nuoro. Nelle immagini scioccanti delle telecamere piazzate dalla polizia all’interno della struttura si evince il perché. Percosse, schiaffi e calci agli ospiti, tutti ultrasettantenni, dell’ospizio, la maggior parte perpetrate dai due operatori socio-sanitari finiti in carcere, Ignazio Poggiu e Gianluca Porcu. Sono in tutto sei gli ordini di custodia cautelare emessi, per la direttrice finita agli arresti domiciliari e cinque infermieri. Oltre ai due in carcere, per gli altri tre è previsto l’obbligo di dimora.

Spesso gli anziani venivano legati e chiusi in una stanza, specialmente di notte in maniera tale che gli operatori non fossero disturbati. La mattina venivano svegliati prestissimo, preparati e lasciati in stanza, al freddo. In molti casi non venivano lavati e le dosi dei medicinali venivano duplicate o triplicate rispetto alla prescrizioni mediche per raggiungere un maggiore effetto sedativo.

Il procuratore di Nuoro Andrea Garau ha spiegato che “le urla degli anziani e le invocazioni di aiuto erano quotidiane. Abbiamo cercato di svolgere le indagini nel minor tempo possibile per tutelare gli anziani. Le imputazioni a carico delle sei persone raggiunte da misure cautelari sono gravissime. Persone che hanno agito con vigliaccheria, maltrattando e percuotendo persone inermi che non potevano rispondere alla violenza. Tutto aggravato dal fatto che la direttrice, insieme al gestore della struttura, era già recidiva: a loro carico si aprirà tra pochi giorni il processo a Nuoro in cui sono accusati di abbandono di incapaci”.

La direttrice dell’istituto Rosanna Serra era già stata coinvolta lo scorso anno in un’indagine della magistratura che riguarda la stessa struttura di via Aosta, ma che ha cambiato nome prima si chiamava “Residenza famiglia”. In quel caso, per cui è indagata insieme con il proprietario della struttura, Gian Luigi Masala, era accusata di abbandono di incapaci. Nella nuova indagine, invece, le contestazioni mosse dalla Procura nei suoi confronti, oltre a maltrattamenti continuati ed aggravati da lesioni gravi, sono anche di violenza e minaccia nei confronti dei dipendenti della struttura affinché questi rendessero agli inquirenti dichiarazioni a lei favorevoli.

Si sconsiglia la visione del filmato ad un pubblico sensibile. 


PER SAPERNE DI PIU'