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Asia Argento e le accuse a Weinstein: ecco cosa ha detto al New Yorker

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Asia Argento e le accuse a Weinstein: ecco cosa ha detto al New Yorker

NEW YORK – Asia Argento e Harvey Weinstein, ecco tutto quello che l’attrice italiana ha detto al New Yorker. L’intervista di Asia Argento al New Yorker, sull’onda dello scandalo che ha travolto il produttore americano Harvey Weinstein, ha fatto il giro del mondo e provocato polemiche il Italia.

Ma cosa ha detto Asia Argento al New Yorker? Ecco la parte dell’articolo di che riguarda la diva italiana. Regista ed attrice italiana, la Argento ha spiegato di non aver parlato prima di Weinstein, che l’avrebbe presumibilmente costretta a subire un rapporto orale, poiché temeva che il produttore la “facesse fuori” dal mondo del cinema.

“Ecco perché questa storia, che risale a vent’anni fa, non è venuta fuori prima d’ora, così come tante altre ancora più datate” ha detto l’Argento.

L’attrice, nata a Roma, ha interpretato il ruolo di una ladra nel film “B. Monkey”, uscito in America nel 1990 e prodotto da Miramax. In una serie di lunghe e toccanti interviste, Argento ha spiegato che Weinstein l’ha aggredita mentre lavoravano insieme.

Al tempo l’attrice aveva 21 anni ed era vincitrice dell’equivalente italiano dell’Oscar; nel 1997, uno dei produttori di Weinstein la invitò in quella che la Argento pensò fosse una festa della Miramax: la ragazza, quindi, si sentì in dovere di partecipare all’evento tenuto all’Hotel Cap-Eden-Roc, sulla riviera francese.

Dopo una rampa di scale, l’Argento ha spiegato che iniziò ad avere i primi dubbi. “Mi fecero salire e vidi che non c’era nessuno. Chiesi dove fosse la festa e risposero che eravamo in anticipo”. Il produttore italiano, quindi, lasciò la ragazza sola con Weinstein, che cominciò a elogiare il suo lavoro; poco dopo, uscì e rientrò nella stanza con una bottiglia di olio per massaggi e un accappatoio.

“Weinstein mi chiese se volevo fargli un massaggio. Gli risposi che non ero pazza. Ma, a guardare indietro, forse un po’ pazza lo sono”.

Dopo aver accettato, con riluttanza, di fare il massaggio, l’Argento racconta che Weinstein le ha aperto le gambe con forza e praticato un rapporto orale.”Ho pensato che l’unico modo per far finire quell’incubo fosse fingere che mi stavo divertendo. In realtà avevo addosso un uomo grasso e enorme”, spiega.

“Il punto è che mi sento responsabile. se fossi stata una donna forte, lo avrei colpito nelle p***e e me ne sarei andata”. L’attrice descrive l’episodio come un “orribile trauma”, sottolineando di non riuscire più, da allora, a praticare sesso orale. “Gli dissi che non ero una prostituta. Lui si mise a ridere”. Per alcuni mesi, Weinstein continuò a inviare costosi regali alla ragazza.

Ciò che complica la storia, aggiunge l’Argento, è il fatto che lei stessa si era ormai “abituata” alle avances; un giorno il regista la presentò anche alla madre. “Mi fece sentire come se fossimo grandi amici, che davvero mi apprezzasse”. L’attrice ha spiegato che nel corso di cinque anni, ha avuto con Weinstein altri rapporti consenzienti.

All’uscita del film B.Monkey, il produttore tornò alla carica e “non volevo farlo arrabbiare, ho pensato che mi avrebbe rovinato la carriera”.

Anni dopo, quando la Argento diventò mamma e si trovò a dover far fronte alle spese che comporta allevare un figlio, Weinstein si offrì di pagare una tata. Anche stavolta, l’attrice si sentì “obbligata” a cedere alle sue avances sessuali.

Il produttore ha avuto il potere di farla sentire completamente sottomessa, anche a distanza di anni: “La sola presenza, il suo corpo, il suo volto, mi fanno tornare indietro, a quando avevo solo 21 anni. Quando lo vedo, mi sento piccola, stupida e debole. Dopo avermi violentata, ha vinto lui” ha concluso.

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