Blitz quotidiano
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Bud Spencer, Nora Corbucci: “In camper noi…”

ROMA – Nori, vedova del regista Sergio Corbucci conosceva Carlo Pedersoli prima che diventasse Bud Spencer “quando eravamo un gruppo di adolescenti, e tutti insieme andavamo al mare, spesso a Ostia, e lui si presentava con una cabrio americana bellissima…”. “In realtà”, confessa ail Fatto quotidiano, “bellissimo era lui, e tutte noi innamorate“. Bud era alto, muscoloso, suonava la chitarra e stregava tutte con la sua voce.

Bud amava “molto” il suo personaggio” e “non gli mancava l’autoironia, forse per le sue origini partenopee. Però in Italia non hanno ancora capito cosa rappresentano nel mondo Bud Spencer e Terence Hill, tutti pensano a un fenomeno solo nostrano.
E invece… Ricordo le parole di Pier Paolo Pasolini: Persino nello Yemen sono famosi!”. Quando erano sul set Nori, Corbucci, Bud Spencer e la moglie “la scena era sempre la stessa: a un certo punto della giornata guardavano me e Maria (Amato), e con l’espressione seria ci dicevanoadesso scusate ma ci dobbiamo chiudere nella roulotte per studiare il copione. E da soli. Quindi organizzatevi, ci vediamo dopo. Passavano dieci minuti e da quel caravan usciva una serie infinita di profumi, odori inequivocabili”. Cucinavano “chili di pasta, pancetta, soffritti, qualunque cosa, era un trionfo culinario. Vede, anche mio marito pesava oltre i cento chili, non come Carlo, ma insomma si difendeva. E noi sempre più preoccupate non riuscivamo a fermarli”. Mentre Terence Hill “è quasi un asceta, differente da tutti. Un angelo”.

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