Blitz quotidiano
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Carlo Verdone: “Moana Pozzi la feci debuttare io”

ROMA – “Tutta colpa di un gran bel sedere che lei ci offrì in tutto il suo splendore, con nostro grande diletto, in un appartamento sconosciuto nel lontano 1982″. Così il grande regista e attore romano Carlo Verdone, racconta sulla sua pagina Facebook, una delle primissime apparizioni di Moana Pozzi sul grande schermo; una comparsata, del tutto casuale, che passava proprio dal suo mondo:

“Un giorno ero in giro per sopralluoghi e dovevo trovare un appartamento che potesse esser adatto al personaggio di Nadia Vandelli (Eleonora Giorgi) in “Borotalco”. Finimmo a Trastevere vicino Via Aurelio Saffi: lì ci aprì una attrice, Antonella, amica dell’organizzatore, che ci voleva far vedere il suo appartamento.
Mi sembrava adatto ma mancava una stanza. “C’è un’altra stanza”, rispose. “Solo che ci sta dormendo una mia amica …”. Era quasi l’una passata e questa amica ancora dormiva?  Già pensavo al genere di ragazza che poteva essere: aspirante attrice che torna a dormire alle 5 di mattina.  “Aspettiamo un quarto d’ora … e semmai torneremo”, dissi rassegnato. Ma la ragazza, che ci teneva ad affittare l’appartamento, ebbe uno scatto. “No, no … Mo’ la sveglio e che diamine”.  Entrò spalancando la porta e le persiane: la stanza si inondò di luce e uno splendido sedere ci apparve in primo piano sul lettino … restammo senza fiato. Moana si lamentò un attimo per quel brusco risveglio e , come se nulla fosse, si infilò una maglietta per lasciarci vedere la stanza.  Nessuno guardava la stanza ma il corpo di quella ragazza misteriosa, tanto che il direttore di produzione s’incazzo': ” Oh … ma dovete vede’ ‘n culo o ‘na location ? E annamo su !”. L’appartamento per me era ok, e lo era  anche per Ennio Guarnieri, il direttore della fotografia: fissammo le date e salutammo. Ma uscendo chiesi ad Antonella di poter vedere un secondo la sua amica: Moana si affacciò ,con i capelli già bagnati dalla doccia, facendo capolino dalla porta del bagno.  “Ti va di fare due pose al volo per il mio film ?”.  “Certo ! Sono venuta a Roma per questo” disse con un certo entusiasmo. Feci prendere i suoi contatti dal mio aiuto e già pensai che una così non me la potevo far scappare.  “Ma che te stai a inventa’ ?” chiese preoccupato l’aiuto regista Roberto Giandalia.  “La metto un paio di volte a casa di Manuel Fantoni , è credibile che lui conosca una così.” E così, per caso, grazie ad un fondoschiena da infarto, Moana Pozzi debuttò per la prima volta nel Cinema con me. Le feci fare pure il bagno nella piscina dell’attico di Fantoni sulla Magliana. Chi lo avrebbe mai immaginato che sarebbe poi diventata così famosa?  Tutta colpa di un gran bel sedere che lei ci offrì in tutto il suo splendore, con nostro grande diletto, in un appartamento sconosciuto nel lontano 1982. Bel film. Bei ricordi. Pochi anni fa mi è stato detto che la piscina sull’attico è crollata, lesionando il palazzo.  Solo voci. Ma temo sia vero….”

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