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Cinema e sostenibilità: dal Green Drop Award a Edison For Nature

ROMA – Cinema sempre più green! Il tema ambientale torna da protagonista alla 73/a Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia grazie al Green Drop Award, il premio che Green Cross Italia assegna al film, tra quelli in gara nella selezione ufficiale del Festival, che meglio interpreta i valori dell’ecologia, dello sviluppo sostenibile e della cooperazione fra i popoli. La premiazione avverrà il 9 settembre. Sarà premiato il film che “meglio abbia interpretato i valori dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile, con particolare attenzione alla conservazione del Pianeta e dei suoi ecosistemi per le generazioni future, agli stili di vita e alla cooperazione fra i popoli”.

“Come tutti gli anni le nostre iniziative sono finalizzate alla raccolta fondi per i progetti di cooperazione per lo sviluppo e la difesa dell’ambiente”, spiega Elio Pacilio, presidente di Green Cross Italia. “L’edizione 2016, in particolare, punta ad acquisire i fondi necessari per la realizzazione di tre pozzi per l’acqua potabile a Mbane in Senegal, dove da tempo noi siamo impegnati”.

Bisogna poi segnalare il progetto Edison For Nature, lanciato dall’azienda italiana leader nel settore dell’energia, da sempre impegnata nella diffusione della cultura della sostenibilità e del risparmio energetico, in collaborazione con Gabriele Mainetti, pluripremiato regista di “Lo chiamavano Jeeg Robot” e il documentarista Andrea Segre. L’obiettivo è quello di realizzare un mediometraggio che parli di natura, energia e sostenibilità, a partire dalle proposte inviate dalla rete. C’è tempo fino al 31 agosto! La partecipazione è aperta a chiunque abbia un’idea e una storia da raccontare nell’ambito dei seguenti temi: comportamenti sostenibili, energia del futuro, innovazioni tecnologiche e mestieri legati al mondo green. Se la tua è l’idea più votata dalla rete potresti vincere un buono di 2 mila euro per l’acquisto di materiale professionale (SCOPRI COME PARTECIPARE).

“Amo questo progetto – ha detto Mainetti – e non solo perché la questione mi sta veramente a cuore. Io e Andrea Segre saremo solo due tecnici e metteremo a disposizione le nostre competenze, ma mi piace che il progetto sia collettivo, credo che le idee di tante altre persone mi insegneranno moltissimo sulla questione”.


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