Cinema

Harvey Weinstein e le dive molestate: ma in inglese quel termine vuol dire…

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Una parte delle attrici che hanno denunciato molestie da Weinstein (foto Ansa)

LOS ANGELES – Lo scandalo del produttore Harvey Weinstein e delle attrici che lo hanno denunciato dopo anni ha diviso la stampa. I giornali italiani hanno mantenuto un atteggiamento ambivalente: scandalizzato e indignato per il comportamento del tycoon, scetticamente moralista verso le attrici vittime a scoppio ritardato per salvare la carriera.

Questo ha provocato la reazione dell’inglese Daily Mail, aggravata da una incomprensione linguistica. In Italia diva ha un connotato positivo, di grande attrice, da Eleonora Duse in poi. Per il gli inglesi è un termine negativo. Usandolo, i giornali italiani avrebbero commesso lesa maestà.

L’attrice italiana, scrive il tabloid britannico, Asia Argento e la modella Ambra Battilana Gutierrez, sono tra i nomi che hanno accusato Weinstein di averle molestate sessualmente.

Asia Argento la scorsa settimana ha accusato il produttore hollywoodiano di averla costretta a subire un rapporto orale nel 1997 quando aveva 21 anni, nella camera d’albergo di Weinstein, durante il Festival di Cannes.

La Argento ha rivelato che a condurla nella stanza fu Fabrizio Lombardo, all’epoca a capo della Miramax in Italia. “Mi venne a prendere per andare a una festa da Weinstein ma lì trovai solo il produttore”.

Dal momento in cui ha accusato il potente produttore, Lombardo le avrebbe mandato due messaggi in cui in sostanza la minacciava, era un modo per dire che “ero un’ubriaca e una putt**a ed è così che l’Italia mi sta descrivendo sui giornali. Una cosa medievale” ha detto a Variety.

L’attrice ha aggiunto che “fino agli anni ’60 se la moglie veniva uccisa perché aveva tradito il marito lo chiamavano delitto d’onore e che lo stupro era considerato un crimine contro la morale e non contro la persona”.

La Argento ha cinguettato su Twitter che ha intenzione di citare il quotidiano “Libero” per aver pubblicato un articolo che danneggia la sua reputazione ed è lesivo della sua dignità di donna.

L’articolo, dal titolo “Prima la danno poi frignano e fingono di pentirsi” è firmato dall’editorialista Renato Farina ma anche Repubblica e Rai News, scrive il Daily Mail, a volte hanno scelto di descrivere le vittime di Weinstein, come “divas”.

L’altra accusatrice italiana di Weinstein, Battilana Gutierrez, che il giorno prima di registrare un audio in cui il produttore cerca di far rimanere la modella in camera con lui mentre fa una doccia, si era rivolta alla polizia per essere stata palpeggiata aggressivamente, ha affermato di essere stata ridicolizzata nel momento in cui ha denunciato l’episodio.

“Solo in Italia le vittime vengono giudicate e messe in discussione, soprattutto quando vai contro i titani”, ha scritto in un tweet.

Altri, inclusa Luxuria, hanno sostenuto ai media che le vittime avrebbero potuto dire “no” quando all’epoca sono state molestate.

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