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Harvey Weinstein, Mimi Haleyi accusa: “Avevo il ciclo ma mi violentò nella stanza del figlio”

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Harvey Weinstein, Mimi Haleyi accusa: “Avevo il ciclo ma mi violentò nella stanza del figlio”

LOS ANGELES –  Continuano le accuse di molestie nei confronti di Harvey Weinstein: stavolta a farsi avanti è Mimi Haleyi, che sostiene di essere stata stuprata dal produttore hollywoodiano nel 2006 a New York, nell’appartamento del mogul.

La Haleyi, ex assistente di produzione di Weinstein, ha affermato di essere stata aggredita dopo ripetuti assalti sessuali e relativi rifiuti: gli disse di avere il ciclo mestruale ma lui la spinse nella camera da letto del figlio e la costrinse a subire un rapporto orale.

“Mi teneva ferma sul letto, gli chiedevo di smettere ma era impossibile: era ostinato e fisicamente troppo forte”. A quel punto Weinstein le ha tolto il tampone, secondo il racconto della Haleyi, e lei iniziò a piangere a dirotto. “Ero mortificata e incredula” ha detto la donna nella conferenza stampa tenuta dal suo avvocato Gloria Allred.  “Ricordo che dopo il rapporto orale, Harvey disse: “Non senti che ora siamo molto più vicini?”. Risposi con un “no”.

La Haleyi sostiene di aver incontrato per la prima volta il produttore a Londra alla première del film The Aviator e di averlo rivisto successivamente, sempre nel 2006, al Festival di Cannes. Instaurò un rapporto con Weinstein nella speranza di intraprendere una carriera nel mondo dello spettacolo e lui la esortò ad andarlo a trovare nell’hotel per parlare della situazione lavorativa.

Arrivata all‘Hotel du-Cap Eden Roc la Haleyi sarebbe stata portata nella camera del produttore e lui le avrebbe chiesto un massaggio. La donna avrebbe rifiutato ma lui sarebbe diventato insistente e a quel punto la donna avrebbe capito che “l’incontro non stava andando da nessuna parte e me ne sono andata”.

Rimase quindi scioccata quando Weinstein la chiamò subito dopo per offrirle un lavoro a New York, in un progetto televisivo. Accettò il lavoro e poi incontrò Weinstein al Mercer e in quell’occasione fu assolutamente affascinante, un vero gentleman”.

Poi lo rivide nel suo ufficio, ebbero una conversazione normale, parlarono di lavoro e lui la invitò a Parigi. La Haleyi declinò e oggi dice che fu un errore, la risposta non gli piacque. Una volta tornato a New York da Parigi, il mogul cercò la Haleyi e la invitò nella sua abitazione a Soho dove sarebbe accaduta la presunta aggressione. Dopo Rose McGowan, Asia Argento, Lysette Anthony, Lucia Evans e una modella non identificata, la Haleyi è la settima donna ad aver accusato Weinstein di stupro.

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