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Kit Harington, chi è l’attore che interpreta Jon Snow del Trono di Spade

Kit Harington, chi è l'attore che interpreta Jon Snow del Trono di Spade

Kit Harington, chi è l’attore che interpreta Jon Snow del Trono di Spade

ROMA – Si chiama Kit Harington l’attore che interpreta Jon Snow del Trono di Spade. Nato a Londra nel 1986, Kit Harington dopo il Trono di Spade ha girato anche Silent Hill: Revelation 3D, Pompei, Il settimo figlio,Testament of Youth, Spooks – Il bene supremo e Brimstone. Dal 2013  Kit Harington intrattiene una relazione con la ex collega Rose Leslie, conosciuta sempre sul set della serie televisiva. Kit Harington intervistato da Grazia:

In Testament of Youth lei dà l’impressione di essere un grande romantico. È vero?
«Sì, ammetto di essere un sentimentalone. Amo il romanticismo. Credo che amare sia uno dei più grandi piaceri della vita, ma a volte mi mette nei guai. Perché sono sempre attratto da personaggi e ideali romantici. Fa parte del mio istinto».

Ci dia una definizione di romanticismo. 
«Donare qualcosa a una persona che si ama, senza aspettarsi qualcosa indietro. Oppure organizzare una sorpresa e dire come se fosse la cosa più naturale del mondo: “Ho affittato questo cottage in campagna per il weekend”. Insomma, non è bellissimo interrompere la routine con un regalo?».

E per sedurre, come fa?
«Scrvo una lettera a mano. Abbiamo perso il gusto e l’abitudine di farlo, ma è così bello. Non abbiamo mai scambiato parole così tanto quanto facciamo ora con email e sms, eppure usare la penna per una lettera d’amore è sempre una magia».

Lei ha imparato dalle lettere della scrittrice Vera Brittain?
«Certo, ma sull’iPad e sul cellulare ho anche scaricato Hanx Writer, l’app di Tom Hanks, che simula una vecchia macchina per scrivere, con tanto di ticchettio dei tasti e di campanello quando si va a capo. Mi dà l’impressione di dire qualcosa di vero, di molto più importante».

Ma lei ha trovato il vero amore?
«Sono single. Quando dico che sono un uomo romantico significa che non sto solo cercando il legame che durerà tutta la vita, ma anche di capire chi sono e come posso essere felice».

I suoi genitori hanno assecondato la sua passione per la recitazione?
«Sì. Nel far crescere mio fratello John e me sono sempre stati attenti a quello che ci attirava. Non ci hanno mai spinti a fare cose lontane dal nostro istinto, ma ci hanno sempre appoggiato. Se mi piacevano i dinosauri, puoi star certo che il giorno dopo trovavo tutto su di loro. E così via, fino ad arrivare al mio interesse per la recitazione».

Come ha deciso che questo sarebbe stato il suo lavoro?
«Con mia madre andavo sempre a teatro: lei scriveva sceneggiature. Quando le ho detto che volevo diventare attore, mi ha subito proposto le migliori scuole da frequentare. È una donna fantastica e molto intelligente, peccato solo che si preoccupi un po’ troppo. Come tutte le mamme, immagino».

Ci fa un esempio?
«Un giorno mi ha telefonato e mi ha detto: “Senti tesoro, sono preoccupata che tu sia preoccupato per me, perché sai che mi preoccupo troppo per te”. Non scherzo, ricordo le parole esatte. La adoro!».

L’altro giorno stavo intervistando Jon Hamm della serie tv Mad Men e mi ha detto che le fan possono essere sessualmente aggressive. Lei che cosa ne pensa?
«Sono d’accordo con Jon. Diciamo che non solo gli uomini, ma anche le donne possono essere troppo insistenti quando hanno in testa il sesso».

Ha qualche aneddoto?
«Mi dà fastidio quando ti mettono su un piedistallo per il personaggio che interpreti senza capire che quella è finzione, mentre tu sei un uomo con sentimenti e molto altro da dire. Credo sia lo stesso disagio che  provano le attrici quando sentono parlare solo del loro aspetto fisico».

Quindi le dà fastidio quando le fanno complimenti sul suo taglio di capelli selvaggio?
«Certo. Nel contratto che ho firmato c’è una clausola sui capelli, che devono essere mantenuti a una certa lunghezza, perché così li ha il mio personaggio. Devono anche apparire sporchi e per farlo usano una specie di gel che mette i miei riccioli sull’attenti. Adesso ho un terrore: e se dovessi diventare calvo?».

La Regina Elisabetta ha fatto una visita sul set del Trono di Spade. Se lo aspettava? 
«È stato bizzarro. È comparsa all’improvviso e vedendola parlare con tutti ho pensato che il suo è un lavoro davvero duro: deve girare il mondo e rivolgere la parola a così tante persone ogni giorno. Si fermava e diceva: “Che lavoro fa, lei?”. Lo ha chiesto anche a me e io ho risposto: “Io sono un attore, maestà”. E lei mi ha guardato: “Ah, bene”. Ed è passata avanti. Il Trono di Spade non smette mai di stupirmi: un giorno ho anche saputo che il presidente americano Barack Obama è un fan della serie. È stata un’emozione come l’incontro la Regina».

È arrivato il momento di salutarci, ma riesco a scoprire un’ultima cosa su Kit: è un monarchico convinto. «E sono fiero di esserlo», racconta. «Mi piace la famiglia reale: rappresenta qualcosa di unico che rende speciale il mio Paese». D’altronde, un romantico come lui non poteva non amare le regine.

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