Cinema

Massimo Boldi è morto. Ma è solo la solita bufala

Massimo Boldi è morto. Ma è solo la solita bufala

Massimo Boldi è morto. Ma è solo la solita bufala

ROMA – Massimo Boldi è morto? Decisamente no, è solo l’ennesima bufala fabbricata ad arte sul web per fare incetta di clic. A scatenare il solito tam tam, grazie all’uso sapiente dei social network, è stato un sito del dominio altervista.org che non a caso chiede anche un like obbligatorio su Facebook per poter accedere all’articolo. Ma dopo poco la notizia è stata immediatamente smentita dallo stesso attore che, più o meno inconsapevolmente, ha cominciato a twittare come se nulla fosse.

Eppure il sito in questione si era premurato di infiocchettare la notizia con raccapricciante dovizia di particolari. Tutti fasulli ovviamente. Questo il testo:

E’ venuto a mancare uno degli ultimi pilastri della cinema comico Italiano degli anni 80 e 90, Massimo Boldi, attore, scrittore e showman se n’è andato in seguito ad un malore che lo ha colpito in tarda mattinata nella sua abitazione. Ad avvisare i soccorsi la donna di servizio che lavorava presso la sua casa di Torino. Muore all’età di 70 anni.

Tutto il mondo della televisione Italiana è in lutto e la Rai dedicherà in edizione straordinaria un servizio speciale sulla sua carriera questa sera alle ore 21 su Rai 1, Rai 2 e Rai 3.

L’articolo prosegue con un ricchissimo coccodrillo che ripercorre la fortunata carriera dell’ex compagno di Cinepanettoni di Cristian De Sica. 

San raffaele

Del resto sugli incontri ravvicinati con l’aldilà Massimo Boldi è per così dire ferrato. La scorsa estate confessò al settimanale Vero di avvertire accanto a sé la presenza della moglie Marisa, morta. “Ancora oggi – raccontava – c’è una lampada alogena nella mia stanza che a volte, verso le 5.30 del mattino inizia ad accendersi con una luce fievole e poi si spegne e si riaccende. E io sento la presenza di mia moglie, Marisa. Quando è scomparsa è stata una tragedia. Soprattutto per le mie tre figlie, per le quali era un riferimento”.

“Ho perso il ramo principale della mia vita e ho dovuto fare da padre e da madre, un compito molto difficile da svolgere, anche a causa del mio lavoro”. E ancora: “Nel primissimo tempo della sua scomparsa, avvertivo una figura che mi guardava in faccia in silenzio e sorrideva. Aveva il volto di Marisa. Tutto quello che ho fatto, nella mia carriera, è stato un miracolo. Prima era un’illusione, che poi si è materializzata. Credo che qualcuno mi abbia guidato”.

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