Cinema

Monica Bellucci e il nuovo film con Kusturica: “L’amore non ha età”

Monica Bellucci: "L'amore e l'intimità non hanno età"

Monica Bellucci: “L’amore e l’intimità non hanno età” (Foto Ansa)

ROMA – Monica Bellucci, tra le più internazionali delle attrici italiane, pronta a ripartire tra una settimana per Cannes scelta come madrina del festival, racconta il suo nuovo punto di svolta: i filma On the Milky Road, in sala dall’11 maggio con Europictures.

Il film diretto e interpretato con Emir Kusturica, le è costato “grande fatica”, tre anni di lavoro nei villaggi serbi ma enormi soddisfazioni, tra cui l’aver imparato e recitato in serbo. Ammette la Bellucci che “lavorare con Emir mi ha cambiato la vita, ho trovato con lui un coraggio che non ho mai avuto, ma ero così presa dalla sua energia, quasi stregata: è una persona che ti ispira”.

Poi c’è la storia, una quasi favola con l’indiavolato ritmo balcanico di Kusturica, un amore pazzo sotto il fuoco della guerra nella ex Jugoslavia con i due non giovani protagonisti che fuggono tra mille avventure. E la Bellucci, 52 anni, spiega perché la sente vicina: “Ho molto rispetto per questo film, perché il cinema poco rappresenta la sensualità e l’amore in età, come se queste emozioni non fossero più adatte alle persone via via che il tempo passa ed è questa una cosa molto triste. Invece nella vita l’amore e il sesso sono legate più all’energia che al tempo che va e On the Milky Road racconta proprio lo slancio vitale, l’amore che non ha età. Alla fine nel suo essere favola è un film di speranza che racconta bene com’è l’amore”.

Kosta (Kusturica) è un uomo che ogni giorno a dorso di un asino trasporta il latte attraversando il fronte e schivando pallottole per portare la mercanzia ai soldati, mentre una giovane donna innamorata lo aspetta. La sua strada si incrocia con una misteriosa donna italiana, che un ufficiale della Nato vuole a tutti i costi, ma che lei sfugge. Tra i due è un colpo di fulmine e niente potrà separarli.

Come per la protagonista del film, la bellezza è un rischio grande. “Innanzitutto la bellezza è un regalo della vita, come la salute, ed è un ‘male’ che con il tempo passa. Provoca curiosità – prosegue l’attrice – e può tirare fuori il peggio dall’essere umano, non ci dimentichiamo le violenza di cui sono vittime le donne. Emir è così poetico, così bravo a raccontare i contrasti dell’amore e della violenza”.

La Francia, per Monica Bellucci, è una seconda patria che la riporterà sulla Croisette: “Ho accettato perché il festival ha segnato il mio percorso professionale, senza non sarebbe stato lo stesso. Torno da madrina dopo essere stata in concorso con Irreversible di Gaspare Noè e Le Meraviglie di Alice Rohrwacher, film che hanno avuto notorietà proprio grazie al festival che permette a tutti, grandi e meno grandi, di emergere”.

Ammira i francesi, “un popolo coraggioso che ha reagito a quello che è successo continuando a vivere normalmente, frequentando i cinema, i ristoranti, i teatri, è come se dicessero ‘non abbiamo paura’ e ‘non vogliamo essere nutriti dall’odio'”. Eleggendo Emmanuel Macron, “hanno dato una bellissima risposta. I francesi credo che avessero bisogno di un grande cambiamento e Macron rappresenta per loro questa voglia di cambiamento in un giusto senso”.

Quanto all’Italia, ‘avara’ con lei? “Dovrebbe investire di più sulle arti. Sul cinema e non solo: si fanno pochi primi film, è difficile così far emergere nuovi talenti, c’è un problema di produzione”. Forse è per questo che Monica Bellucci (che ha un ruolo nel primo episodio della serie evento Twin Peaks) è ora alle prese con un nuovo progetto internazionale, pronta a costruirselo da sé. Quale? L’attrice non si sbilancia, come sul nuovo amore annunciato dalla copertina di Paris Match (“ma non vi dirò niente di più”).

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