Cinema

Qua la zampa! Il film “per tutti” spaventa la bimba. Papà infuriato al cinema

Qua la zampa! Il film "per tutti" spaventa la bimba. Papà infuriato al cinema

Qua la zampa! Il film “per tutti” spaventa la bimba. Papà infuriato al cinema

GROSSETO – Qua la zampa!, il nuovo film di Lasse Hallstrom sul rapporto fra esseri umani e cani, destinato ai più piccini, non sembra incontrare il gusto di alcuni genitori italiani preoccupati per l’impatto emotivo di alcune scene. L’ultimo episodio si è verificato a Orbetello, dove un papà infuriato ha portato via dal cinema la figlia spaventata.

In Italia la pellicola è in programmazione nelle sale senza alcun tipo di censura. Al contrario di quanto avviene negli Stati Uniti, dove il pubblico è avvisato della presenza di alcune scene che potrebbero turbare i più piccoli.

Il film racconta le molte vite di un cane che, dopo aver passato tutta la sua esistenza insieme al suo primo padrone, un ragazzino, muore. Il cagnolino però ha una missione e continua a reincarnarsi in altri cani fino a tornare dal suo primo padrone, nel frattempo divenuto adulto.

Qualcosa però è andato storto durante la proiezione del film a Orbetello. Al punto che una bambina di circa 9 anni è scoppiata in lacrime. Secondo quanto riporta il quotidiano Il Tirreno:

A quel punto il padre ha preso la decisione di alzarsi e sottrarre la piccola a una visione forse per lei emotivamente insopportabile. I gestori della sala raccontano che il padre era molto turbato dalla reazione avuta dalla figlia e ha espresso le sue rimostranze in maniera abbastanza accesa.

I gestori, che hanno visto seduti sulle poltroncine anche bambini più piccoli che non hanno avuto particolari reazioni alle scene, non essendo previste restrizioni di alcun tipo al film non hanno potuto fare nulla per il padre. Questi è dunque andato via dal cinema dicendo che avrebbe di certo fatto qualcosa.

Ai gestori del Supercinema non risultano altri casi di lamentele così eclatanti sul film. Ogni bambino, come ogni adulto, del resto, ha una soglia personale di emotività. Forse per la bambina, la morte del cane, nonostante il suo ritorno alla vita è stato troppo duro da sopportare.

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