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Sophie Marceau, no alla Legion d’Onore dopo principe saudita

PARIGI – Sophie Marceau rifiuta la Legion d’onore. L’attrice francese, 49 anni, ha opposto il gran rifiuto alla massima onorificenza della République dopo che il presidente Francois Hollande ha attribuito lo stesso riconoscimento, pochi giorni fa, al principe ereditario saudita nonché ministro dell’Interno di Riad, Mohammed ben Nayef.

Su Twitter Sophie Marceau (che già diede del ”cialtrone” a François Hollande per la love story clandestina con Julie Gayet) ha pubblicato un articolo sulle 70 esecuzioni capitali perpetrate da inizio anno in Arabia saudita. “Ecco perché ho rifiutato la Legion d’Onore”, puntualizza l’attrice nel suo stringato cinguettio, unendosi all’ondata di indignazione che ha visto in prima linea associazioni e intellettuali.

L’attribuzione del brillocco napoleonico al rappresentante di una monarchia accusata di violare i diritti umani ha irritato tanti francesi. La cerimonia si è tenuta venerdì scorso, tra gli ori dell’Eliseo, nel più stretto riserbo.

Se a Parigi lo si è venuto a sapere è solo perché nel frattempo i media sauditi l’annunciavano in gran cassa a Riad. Ingenuo Eliseo, ai tempi di internet la notizia si è ritorta come un boomerang sulle rive della Senna. Con un effetto ancora peggiore.

Nel comunicato saudita si legge che la massima onorificenza è stata attribuita a Ben Nayef “per i suoi sforzi nella regione e nel mondo nella lotta contro il terrorismo e l’estremismo”. Però a Parigi in tanti hanno ricordato le violazioni dei diritti umani e i contratti milionari strappati dalla Francia alla monarchia waabita per la vendita dei caccia da guerra Rafale.

La Legione al principe? All’Eliseo minimizzano. “Lo facciamo spesso con le personalità straniere, è una pratica protocollare corrente”. Del resto, aggiungono fonti vicine al presidente, anche Hollande è stato “decorato con l’ordine supremo del Regno” durante una visita a Riad.

In diretta su radio France Inter si è giustificato anche l’ex premier e neo ministro degli Esteri, Jean-Marc Ayrault. Si tratta solo di una “tradizione diplomatica, potrei citarvene tante altre”. “Non c’era nulla di solenne”, ma “capisco” le reazioni negative.

LA LEGIONE D’ONORE – Istituita da Napoleone Bonaparte, l’onorificenza è già stata rispedita al mittente da colossi nazionali come Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir, Courbet, Lafayette, Brigitte Bardot e Claude Monet. L’ultimo a dire “no grazie” fu, l’anno scorso, Thomas Piketty, autore del libro best seller “Il Capitale nel XXI secolo”.

Ora si aggiunge alla lista anche Sophie Marceau, la più ‘francese’ delle francesi, icona di stile e naturale eleganza. In questi ultimi giorni (e per questioni ben meno ‘engagé’) ha parlato di lei anche la stampa rosa. Dopo la fine della love story con Christophe Lambert, la collezionista di pretendenti pronti a tutto per lei ha un nuovo fortunatissimo amore, il cuoco star della tv, Cyril Lignac.

(Foto Instagram)

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  • Il tweet con cui ha annunciato il rifiuto
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