Blitz quotidiano
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Stefano Dionisi, condanna 4 mesi: 2 serre marijuana in casa

ROMA – Nella cucina del suo appartamento, nel quartiere Prati a Roma, aveva allestito due mini serre di marijuana. Per questo l’attore Stefano Dionisi è stato condannato a 4 mesi per direttissima. Lo riporta Giulio De Santis sul Corriere della Sera.

Lo hanno fermato domenica pomeriggio sotto casa: la camminata barcollante e l’aria sospetta hanno attirato l’attenzione di 4 carabinieri di pattuglia nella zona. Quando gli hanno domandato se avesse qualche problema l’attore ha risposto con frasi confuse e gli ha consegnato spontaneamente una dose da 18 grammi di marijuana. Di qui la decisione di perquisire anche la sua abitazione: alla vista di quelle piante alte più di un metro sono scattate le manette. Dionisi non ha opposto resistenza.

L’interprete di Luciano Liggio nella serie tv “L’ultimo dei corleonesi” è stato processato dopo una notte in cella, con rito abbreviato, per detenzione ai fini di spaccio. Al giudice ha detto di fare uso di marijuana solo per motivi personali. Ma il pm Mario Pesci non gli ha creduto e ha chiesto appunto la condanna dell’attore, all’anagrafe come Stefano Ciamponi.

Dionisi è il protagonista del film “Farinelli –Voce regina”, che nel 1984 gli valse il David di Donatello e di altri capolavori come “Bambola”, “Sostiene Pereira” ecc. L’anno scorso ha dato alle stampe un libro-confessione, La barca dei folli (Mondadori), in cui racconta il suo calvario fatto di depressione, attacchi di panico, ricoveri coatti e psicofarmaci. Nel 2011 è stato anche protagonista della serie tv “La narcotici”: vestiva i panni del narcotrafficante Ivano Consanti, l’ottavo re di Roma.