Cinema

Wikileaks e segreti di stato. Julian Assange, nuova musa per i film di Holliwood

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LOS ANGELES, STATI UNITI – Nelle sue periodiche ”cotte” per questa o quella star, ora Hollywood impazzisce per Julian Assange. Due anni e mezzo dopo la piu’ grande fuga di segreti di Stato nella storia americana, Dreamworks e’ scesa in campo con un film sul ‘signore’ di Wikileaks.

La pellicola diretta da Bill Condon, il regista dei due ultimi capitoli di Twilight, e’ basata sulla sceneggiatura di Jos Singer e su due libri: ‘Inside WikiLeaks: My Time with Julian Assange at the World’s Most Dangerous Website’ dell’ex collega e portavoce tedesco dell’australiano Daniel Domscheit-Berg, e ‘WikiLeaks: la battaglia di Julian Assange contro il segreto di Stato’ dei giornalisti britannici David Leigh e Luke Harding.

Il primo ciak e’ previsto per il prossimo gennaio: l’attore californiano Jack Renner dovrebbe avere la parte di Julian, assieme alla bella Alicia Vikander. A meta’ tra ‘Tutti gli Uomini del Presidente’ e ‘The Social Network’, il film dello studio di Steven Speilberg non e’ il solo in cantiere sull’hacker antisegreti: Assange, protagonista anche di un ‘discorso di Natale’, il secondo nei sei mesi dell’auto-esilio nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, sta diventando la nuova musa di Hollywood.

Intrighi, sesso, politica, spionaggio: la vita del boss di Wikileaks ha tutti gli ingredienti per affascinare i vip della mecca del cinema. Anche il canale tv via cavo Hbo ha in programma un film su Julian anche se il progetto – ha detto una portavoce – per il momento e’ stato rinviato. E tra i nomi eccellenti che vogliono mettere le mani sulla rocambolesca saga di Julian c’e’ anche Marc Boal, sceneggiatore e produttore di ‘Zero Dark Thirty’, al lavoro su un dramma per il grande schermo basato sull’articolo di Bill Keller, l’ex direttore del New York Times, pubblicato su magazine domenicale del quotidiano.

‘The Boy Who Kicked the Hornet’s Nest’ era intitolato, sulla falsariga del titolo inglese della ‘Regina dei Castelli di Carta’, l’ultimo romanzo della trilogia Millennium dello svedese Stieg Larsson. Il primo film a vedere la luce su Assange e’ dietro l’angolo: un documentario su Wikileaks, ‘We steal secrets’ (Rubiamo segreti), e’ in calendario al festival di Sundance nello Utah dal 17 al 27 gennaio e subito dopo dovrebbe uscire nelle sale.

Lungo due ore, ripercorre la storia dell’hacker dalle prime gesta sotto il mome di ‘Mendax’ (da Orazio, ‘splendide mendax’), al primo arresto da hacker negli anni Novanta, all’ascesa come ‘signore’ di Wikileaks. Il documentario dovrebbe contenere anche rivelazioni sul processo legale che potrebbe portare Julian in Svezia per essere interrogato su reati sessuali ma il regista Alex Gibney per ora tiene la bocca cucita.

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