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YOUTUBE Kingsman – Il cerchio d’oro: video recensione di un inutile spy movie

YOUTUBE Kingsman - Il cerchio d'oro: video recensione di un inutile spy movie
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YOUTUBE Kingsman – Il cerchio d’oro: video recensione di un inutile spy movie

ROMA – Sono passati 3 anni da Kingsman – Secret Service. Un film abbastanza mediocre ma che ha avuto un grossissimo successo al botteghino, come corso naturale delle cose. Da quel successo nasce Kingsman – Il cerchio d’oro, secondo capitolo della “serie”. Parliamo del cast. Il film si avvale della partecipazione di attori del calibro di Colin Firth, Jeff Bridges, Julianne Moore e Mark Strong. Alla regia e alla sceneggiatura Matthew Vaughn, il creatore di Kick-Ass, Stradust, The Pusher e appunto i due Kingsman. Bando alle ciance, parliamo della trama. CLICCA QUI PER ALTRE VIDEO RECENSIONI.

La kingsman, una società di spionaggio internazionale super segreta, viene attaccata ma non del tutto disintegrata. L’ultimo baluardo di questa società è rappresentato dal giovane Eggsy e dal veterano Merlino. L’attacco è stato sferrato da Poppy, una narcotrafficante molto potente vorrebbe rendere legale ogni tipo di droga. Quel che rimane della Kingsman dovrà rivolgersi ai cugini americani per sventare questo piano, e più precisamente dovrà rivolgersi alla Statesman, l’elter ego a stelle e strisce della Kingsman.

La trama di questo film è questa, senza particolari sottotesti o dettagli rilevanti per la narrazione. Eppure, nonostante la semplicità del soggetto, lo sviluppo presenta diversi difetti di continuità, di causa-effetto e soprattutto un difetto abbastanza evidente ed evitabile: quello che riguarda le motivazioni e il reagire dei personaggi, spesso e volentieri fin troppo sopra le righe, di conseguenza stucchevole anche per un film fuori di testa come questo.

Kingsman – Il cerchio d’oro è un film che si presenta come estremamente divertente e adrenalinico, una action comedy pieno di misteri e intrighi. Nulla di più lontano dal risultato finale. Il film è un cocktail di prevedibilità, di funambolismo d’azione agitato e servito come un delirio visivo volontario e consapevole, ma non per questo esente da discussioni. Infatti, il voler essere “voluto” non giustifica affatto il risultato finale, ossia una combinazione poco adeguata e mal riuscita di western, spionaggio e pornografia filtrata per umorismo sfacciato, eccessivo e contro le regole.

Questo secondo capitolo di Kingsman sicuramente divertirà la maggior parte del pubblico. E’ un film che in superficie fa questo: divertire con i più classici e attempati stereotipi di genere, spacciati per qualcosa di nuovo, innovativo e cool. Il voler essere uno spy movie moderno amplifica ancora di più la poca adeguatezza di una pellicola come questa. Dello spy movie, infatti, ha ben poco, praticamente solo l’abito gessato dei suoi protagonisti. Un film fuori di testa, eccessivo, adrenalinico: quando il troppo eccesso e il voler mascherare il film come una parodia, si trasforma in un vuoto cosmico di idee in bassa risoluzione che parodizza se stesso, e questo non è di certo un complimento. Da evitare. Voto: 4.

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