Cronaca Europa

Primo maggio, cortei e tensioni a Torino e in Russia: 4 agenti feriti a Parigi, 200 arresti a Istanbul VIDEO-FOTO

Primo maggio, cortei e tensioni a Torino: a Parigi 4 agenti feriti, 150 arresti a Istanbul

Manifestante viene portato via a San Pietroburgo (Twitter)

PARIGI – Giornata di celebrazioni e cortei in tutta Europa, ma anche di scontri e disordini. La festa dei lavoratori è stata celebrata in gran parte delle capitali del Vecchio continente, ma in molte città  è stata occasione di tensioni tra manifestanti e forze dell’ordine.

A cominciare da Parigi, dove tra quattro giorni si voterà per il ballottaggio delle elezioni presidenziali: durante la manifestazione dei sindacati cui hanno partecipato decine di migliaia di persone, un gruppo di un centinaio di persone incappucciate e con il volto coperto, si sono staccate dal corteo principale e hanno ingaggiato uno scontro con le forze dell’ordine. Gli antagonisti, nei pressi di piazza della Bastiglia, hanno iniziato a lanciare oggetti, sassi e bottiglie molotov contro gli agenti in tenuta antisommossa che facevano scudo al resto del corteo e hanno fatto esplodere petardi e bombe carta.

La polizia ha risposto lanciando lacrimogeni. La guerriglia urbana è durata circa un’ora. Scontri tra polizia e antagonisti anche nei pressi di place de la Nation. Il bilancio è di quattro agenti feriti.

San raffaele

Tensioni anche a Istanbul, dove 200 persone sono state arrestate dalla polizia per aver tentato di manifestare nella centralissima piazza Taksim della città sul Bosforo. Manifestanti e rappresentanti dei sindacati hanno tentato di forzare il blocco che la polizia ha disposto intorno alla piazza, dopo che il prefetto di Istanbul aveva vietato qualsiasi tipo di manifestazione in occasione della festa dei lavoratori.

Due persone sono state arrestate per aver tentato di aprire uno striscione nell’area interdetta, altre due donne sono state fermate per aver tentato di scavalcare le transenne che cingono la piazza, un corteo di 30 persone è stato fermato da un cordone di polizia mentre marciava dal quartiere di Besiktas verso Taksim. Alcuni scontri si sono verificati in diverse arterie che conducono alla piazza: circa 300 dimostranti in corteo sono stati fermati con i proiettili di vernice sparati dalla polizia, diversi i fermati una volta che il corteo è stato disperso. Stessa sorte per un diverso e più piccolo corteo, che ha rifiutato di abbassare gli striscioni preparati in occasione della festa dei lavoratori.

Arresti e disordini anche in Russia: a San Pietroburgo 18 persone della comunità Lgbt sono state fermate mentre stavano protestando contro la persecuzione nei confronti degli omosessuali in Cecenia. I manifestanti si sono sdraiati per terra, con il viso macchiato di vernice rossa sul volto e le bandiere arcobaleno per protestare contro il trattamento subito dagli omosessuali nelal Repubblica caucasica. Trattamento che ha sollevato una ondata di indignazione in tutto il mondo. “Diverse persone che hanno provocato disturbo all’ordine pubblico sono state detenute”, ha fatto sapere una fonte di polizia. A fine marzo, una inchiesta del quotidiano indipendente Novaia Gazeta aveva rivelato la violazione dei diritti della comunità omosessuale in Cecenia da parte delle autorità.

In Italia, scontri si sono registrati a Torino tra le forze dell’ordine e un gruppo di aderenti ai centri sociali, che hanno sfilato al fondo del corteo dietro uno striscione con la scritta “Poletti infame” e un furgone con la bandiera No Tav.

In coda alla manifestazione, all’imbocco di via Roma da Piazza Castello, c’è stata una vera e propria guerriglia, con lancio di uova contro la polizia, che ha impedito ad una cinquantina di manifestanti l’accesso a piazza San Carlo dove sono previste le orazioni ufficiali dei sindacati. La polizia ha anche effettuato alcune cariche di alleggerimento.  

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