Blitz quotidiano
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Gb. Soldi a pioggia per ottenere consenso a estrazione con fracking

Soldi a pioggia, da destinare direttamente alle famiglie delle zone coinvolte, per strappare il si’ delle comunita’ locali dell’Inghilterra del nord all’estrazione del cosiddetto shale gas con la controversa tecnica del fracking, largamente contestata in alcune contee e considerata dannosa per l’ambiente e l’equilibrio geologico da vari esperti e attivisti.

Fa discutere l’annuncio del governo di Theresa May, anticipato dai domenicali britannici. Cambiando strategia rispetto al gabinetto Cameron – che aveva creato un fondo da un miliardo di sterline, ma riservando gli stanziamenti alle amministrazioni delle regioni interessate per progetti di riqualificazione territoriale – il nuovo esecutivo punta a distribuire bonus di denaro direttamente ai privati cittadini delle aree piu’ a rischio. Fino a 10.000 sterline per nucleo familiare.

Una strategia apprezzata dal business del settore per vincere l’opposizione al fracking, ma denunciata da scienziati del fronte del ‘no’ e da movimenti ecologisti quali Greenpeace alla stregua di “mazzette” di Stato, attraverso le quali – e’ l’accusa – il governo prova di fatto a comprare il consenso dei cittadini pagando con “una elemosina” pubblica i danni ambientali che costoro e i loro figli potrebbero subire.

“Le comunita’ del nord-est sono contrarie – denuncia Mike Hill, leader della campagna anti-fracking nel Lancashire – ed e’ offensivo che il governo pianifichi di scavalcare la democrazia locale tentando di corrompere la popolazione. Detto francamente, cio’ che sta accadendo e’ disgustoso”.