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Ue. Papandreou, ”L’ Europa è al limite della disintegrazione”

ROMA – “La Ue è al limite della frammentazione. O facciamo la storia, o la storia ci distruggerà”. Lo dice al Corriere della Sera l’ex premier greco George Papandreou guardando al summit di lunedi a Ventotene. L’incontro fra i leader di Francia, Germania e Italia “spero vada al di là delle pubbliche relazioni e diventi un momento di riflessione più profonda sul futuro dell’Europa, ma anche una chiamata all’azione”, sottolinea.

“Siamo al limite di un’ulteriore frammentazione dell’Unione, ma non so se uno smantellamento organizzato sia possibile. La prospettiva è di guardare a un’ulteriore integrazione, che significa non semplicemente dare più potere a Bruxelles ma darne ai cittadini europei. Dobbiamo democratizzare l’Unione e darci nuovi progetti oltre la moneta: investimenti comuni nell’energia, nelle telecomunicazioni, in uno sviluppo sostenibile per l’ambiente. Sarebbero anche uno stimolo all’economia”.

Alla Germania Papandreou dice che “il momento per l’Europa di finanziarsi e preparare il futuro è ora. Viviamo ancora con le infrastrutture della guerra fredda”. “Avendo affrontato un programma di aggiustamento, soprattutto di austerità, sono convinto che abbiamo bisogno di riforme. Ma riforme giuste. I problemi più profondi in Europa del Sud riguardano le strutture di governo, il deficit e il debito ne sono solo il sintomo. L’austerità non li risolverà mai”.