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Jiri Hartman, il pilota Gb in fuga da fascismo e comunismo

LONDRA – La straordinaria storia di Jiri Hartman, un pilota cecoslovacco che nella Seconda Guerra Mondiale combatté al servizio della Gran Bretagna, in fuga dal fascismo e poi dal comunismo, emerge a distanza di 70 anni, come riporta il Daily Mail.
Dopo l’invasione nazista nel suo paese, nel 1938, cercò rifugio in Inghilterra diventando un eroe.

Il pilota, a bordo del suo Spitfire, un caccia monoposto monomotore, si impegnò in parecchi combattimenti sulla Manica e fornì copertura area nella disastrosa incursione di Dieppe, lo sbarco del D-Day e la battaglia di Arhen. Protesse i bombardieri durante i raid sugli aerodromi tedeschi, porti e treni.

Ha realizzato in tutto 168 voli, abbattuto o danneggiato numerosi nemici: il che gli valse il prestigioso riconoscimento Distinguished Flying Cross (Croce di guerra al valore aeronautico). Il pilota sposò un’inglese conosciuta in Cecoslovacchia ma dopo il putsch comunista sovietico nel suo paese, nel 1948 fu costretto a fuggire per la seconda volta. Molti aviatori cechi che nella Seconda Guerra Mondiale hanno combattuto con gli alleati occidentali, furono arrestati e sottoposti a “torture politiche”.

Hartman riuscì a realizzare una drammatica fuga attraverso le montagne della Germania mentre era inseguito dalle guardie di frontiera. Jiri emigrò in Inghilterra e si unì alla RAF. In seguito fu cooptato dal British Search and Reascue Helicopter Service. Dopo la caduta della cortina di ferro, nel 1990, il governo ceco ha insignito Jiri del grado di Maggiore Generale onorario dell’Air Force Cecoslovacca ma continuò a vivere a Portsmouth, Hants, fino alla sua morte nel 2006.

Il suo eroismo e il servizio reso al paese di adozione sono venuti alla luce, in seguito alla vendita all’asta delle sue medaglie di guerra e dei giornali di bordo della RAF. La vendita dei lotti, dovrebbe far realizzare circa 2.200 euro. Bernard Pass, della casa d’asta Bosley, a Marlow, Bucks, ha detto:

“La storia di Jiri Hartman dimostra che non sono stati solo gli inglesi a volare nella RAF e ad aver difeso la Gran Bretagna dalla Luftwaffe tedesca. I cechi e i polacchi, nel corso del conflitto, hanno svolto un ruolo molto importante nelle operazioni della RAF. Per molti aspetti, per loro è stato ancora più importante, poiché la loro patria era stata occupata dai tedeschi e stavano combattendo per liberarla; avevano un motivo in più per combattere. Sono stati molto coraggiosi, anche perché i tedeschi trattavano le persone dell’Europa orientale come esseri inferiori”.

E ha proseguito:

“Un aviatore britannico catturato, sarebbe finito in uno Stalag tedesco ma un ceco o un polacco rischiava di andare in un campo di concentramento o essere consegnato alle SS. Il fatto che Jiri Hartman abbia dovuto fuggire dal suo paese per due volte, da diversi regimi, rende la sua storia ancora più incredibile”.

Dopo il colpo di stato comunista in Cecoslovacchia, era disperato di dover tornare in Gran Bretagna. Ed è ironico che per arrivare qui (in Inghilterra), sia dovuto scappare attraversando la Germania, paese da cui fuggì la prima volta:

“Gli aviatori cechi che sul fronte occidentale hanno servito nella RAF, quando catturati venivano mandati nei gulag e subivano “torture politiche”.

Quando Jiri fuggì dalla Cecoslovacchia, si unì all’aviazione militare francese, ed era lì quando i nazisti invasero e occuparono la Francia. Riuscì a fuggire in Inghilterra, nel giugno 1949, a bordo di un aereo Hudson. Poiché indossava l’uniforme di tenente dell’aviazione militare francese, fu mandato nella base aerea in Galles, per unirsi al generale Charles de Gaulle. Quando il futuro presidente, incontrò Hartman lo baciò sulle guance e disse: “Vive la France”, prima che Jiri spiegasse che in realtà era ceco.


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