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Sprechi mondiali, 300 milioni buttati in un aeroporto a Sant’Elena, isola in mezzo al Pacifico dove morì Napoleone

LONDRA – Doveva essere un progetto vincente e invece si è rivelato un flop, il peggiore per quanto riguarda gli aiuti della Gran Bretagna. L’aeroporto di Sant’Elena, isola dove morì in esilio Napoleone nel 1821, e costato 285 milioni di sterline tra investimenti e manutenzione delle strutture, avrebbe dovuto essere inaugurato lo scorso maggio ma risulltò  pericoloso da utilizzare, e a causa delle turbolenze tuttora rimane chiuso ai voli commerciali ma ora la Gran Bretagna si trova di fronte alla prospettiva di richieste di risarcimento.

Ai residenti, scrive il Daily Mail, era stato promesso che dopo tanti anni, l’isolamento sarebbe terminato grazie al nuovo aeroporto, e sono stati incoraggiati a espandere il settore turistico della remota locità nell’oceano Atlantico, per poter sfruttare le nuove opportunità.  Il governo inglese aveva previsto che Sant’Elena, avrebbe tratto vantaggio dall’arrivo extra di 30.000 turisti l’anno.

Alcuni isolani sostengono che il fiasco ha fatto perdere decine di migliaia di prenotazioni per gli alberghi che ora sono desolatamente vuoti.  Hazel Wilmot, proprietario dell’el Consulate sull’isola, ha detto: “Se lo avessi saputo, io per primo non avrei intrapreso lavori di ristrutturazione costosi, impiegato personale in più per far fronte all’afflusso previsto di turisti, acquistato infissi, arredi e attrezzature”.

Il Governatore designato dall’UK di Sant’Elena, Lisa Phillips, ha insistito sul fatto che il governo “non può essere ritenuto responsabile” per la mancanza dell’apertura dell’aeroporto.  Una fonte del governo ha affermato che qualsiasi richiesta di risarcimento sarebbe “prematura”.
Ma i ministri si trovano ad affrontare la richiesta di un’indagine sul disastroso progetto. Il Consiglio legislativo di Sant’Elena questa settimana ha votato per svolgere un’inchiesta indipendente.

Henry Lawson, uno dei principali membri del consiglio, ha detto:”E’ stato fatto tanto per avere informazioni sul vento che c’è in aeroporto ma, purtroppo, per un progetto così monumentale dovevano essere fatti numerosi test in anticipo”.

Il Segretario per lo Sviluppo Internazionale, Priti Patel, che ha ordinato un giro di vite sugli aiuti internazionali, afferma che un gruppo di esperti dovrebbe stabilire come far funzionare l’aeroporto.

Una fonte ha detto che la priorità di aprirlo è sempre valida ma gli addetti ai lavori, temono che qualsiasi soluzione potrebbe costare milioni di sterline in più.
Attualmente l’isola di Sant’Elena, che si estende su un territorio di 122 kmq, ha un unico collegamento con la terra: una vecchia nave della Royal Mail che impiega 4 giorni per fare un viaggio di 2.000 miglia e raggiungere Città del Capo.


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