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Arresti Parigi, terrorista ha chiamato la figlia “Jihad”

PARIGI –  Arresti a Parigi, uno dei sospetti terroristi ha chiamato la figlia “Jihad”. L’uomo si chiama Youssef E., è di nazionalità francese, di origine marocchina e ha 28 anni.

Era già stato arrestato nel 2012 all’aeroporto di Saint-Etienne mentre stava per partire per la Siria. Nel 2014 venne condannato a cinque anni di carcere. La giustizia decise di liberarlo ad ottobre scorso, ma il 29 febbraio era stato posto in libertà vigilata nel timore che stesse preparando un’azione terroristica. Di lui si sa anche che era un fanatico dei video di decapitazioni. 

Yousef è stato definito dal ministro dell’Interno francese, Bernard Cazeneuve, il più pericoloso dei quattro arrestati, colui che “era pronto a compiere un attentato”.

Yousef è stato arrestati all’alba di mercoledì 16 marzo insieme ad altre tre persone, due uomini e una donna, la sua compagna. I quattro sono accusati di aver pianificato un attentato “imminente”.

Gli arresti vanno inquadrati nel pugno di ferro dell’amministrazione Hollande, che dopo gli attentati del 13 novembre 2015 che fecero 130 morti ha proclamato lo Stato di emergenza e ha rivisto la Costituzione per liberare le mani della polizia e dell’esecutivo dai vincoli dello Stato di diritto sancito dalla Carta.

Queste misure hanno ricevuto molte contestazioni in patria e hanno portato anche alle dimissioni della ministra della Giustizia, Christiane Toubira, che lo scorso gennaio ha lasciato l’incarico per protesta contro la revoca della cittadinanza francese ai terroristi che hanno doppia nazionalità.


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