Cronaca Europa

Attentato Londra: Christine Archibald, canadese e promessa sposa, la prima vittima identificata

Attentato Londra: Christine Archibald, canadese e promessa sposa, la prima vittima identificata

Attentato Londra: Christine Archibald, canadese e promessa sposa, la prima vittima identificata

LONDRA – E’ stata identificata una delle sette vittime dell’attentato al London Bridge di sabato sera, 3 giugno. Si tratta di una giovane donna canadese, Christine Archibald, di Castlegar, British Colombia, che si sarebbe dovuta sposare a breve. Christine lavorava in un ospizio per senzatetto prima di trasferirsi in Europa per raggiungere il fidanzato.

Proprio dal Canada è arrivata una forte condanna dell’attacco terroristico: “Sono affranto che tra le vittime ci sia in canadese”, ha scritto in un comunicato il primo ministro canadese, Justin Trudeau. “I londinesi e le persone in tutto Regno Unito hanno sempre mostrato forza e resilienza davanti alle avversità. Lo abbiamo visto nei recenti attacchi a Manchester e nella zona di Westminster a Londra. Questa volta non sarà diverso. Questi atti odiosi non ci scoraggeranno; non faranno che rafforzare la nostra determinazione. I canadesi restano, uniti, al fianco dei britannici. Continueremo a lavorare con il Regno Unito e tutti i nostri alleati per combattere il terrorismo e portare i responsabili davanti alla giustizia”.

LA RIVENDICAZIONE DELL’ISIS – Dopo quasi 24 ore dal massacro, domenica 5 giugno, è arrivata la rivendicazione che tutti si attendevano. L‘Isis, attraverso il suo ‘organo di stampa’ Amaq, si è attribuito l’attentato di Londra, che sarebbe stato opera dei suoi “combattenti”.

San raffaele

Il sigillo del ‘Califfato’ è arrivato al termine di una giornata all’insegna delle indagini sui profili dei tre terroristi, uccisi a loro volta dalla polizia, e alla caccia ai possibili fiancheggiatori: fattezze “mediorientali”, ma di casa nella più turbolenta e degradata periferia del quadrante est della Grande Londra.

Il bilancio dell’orrore, iniziato con un pulmino a noleggio lanciato a 80 chilometri orari sui pedoni lungo il ponte di tutte le cartoline di Londra (all’imbocco del quale le autorità comunali avevano chiesto invano di mettere delle barriere), proseguito con accoltellamenti all’impazzata al grido “questo è per Allah”, ripreso in un pub e in un ristorante di Borough Market e concluso con la morte di tutti e tre gli assalitori sotto il fuoco a raffica della polizia, è di almeno sette morti, oltre ai tre killer. I feriti sono una cinquantina, 21 dei quali in gravi condizioni.

 

 

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