Cronaca Europa

Attentato Londra, i misteri: noleggio camion, coltelli viola e le borse di sabbia

Attentato Londra, i misteri: noleggio camion, coltelli viola e le borse di sabbia

Attentato Londra, i misteri: noleggio camion, coltelli viola e le borse di sabbia

ROMA – Avevano tentato di noleggiare un camion di ben 7,5 tonnellate a Londra, simile a quello usato per la strage sul lungomare di Nizza, da usare nell’attacco al London Bridge dello scorso 3 giugno a Londra. Fortunatamente i tre terroristi dell’Isis che hanno u****o 8 persone e ne hanno ferite altre 50 non ci sono riusciti. A una settimana dall’attacco restano però molti i misteri sulla sua organizzazione, tra i coltelli viola rinvenuti tra gli effetti dei tre terroristi e le borse piene di sabbia.

La polizia inglese comincia a parlare di quanto avvenuto lo scorso sabato e dei retroscena. Dall’attentato pianificato nel retro della palestra dove uno dei tre terroristi Khuram Butt, Rachid Redouane e l’italo marocchino Youssef Zaghba, lavorava al tentativo di noleggiare un autocarro non andato a buon fine: il pagamento non andò in porto e così la scelta ricadde sul furgone Renault poi usato nell’attentato. Fabio Tonacci su Repubblica scrive che tra gli ultimi misteri ci sono anche quei tre coltelli in ceramica di colore viola, con l’impugnatura modificata:

“Gli investigatori di Scotland Yard, infatti, si sono arenati. “Stiamo ancora cercando di scoprire dove abbiano rimediato coltelli così fuori dal comune”, ammette il comandante Dean Haydon, capo dell’Antiterrorismo della Metropolitan Police. “Chiunque sa qualcosa, ce lo faccia sapere: potrebbero essere informazioni cruciali per l’indagine”.

Ogni coltello misura trenta centimetri. La lama viola è in ceramica, materiale che può far pensare alla necessità di eludere un metal detector. La marca dei coltelli è “Ernesto”. Le impugnature di quelli di Youssef Zhagba, il 22enne italo marocchino, e di Rachid Raduane, sono avvolte con del nastro adesivo. Il coltello di Khuram Butt, il ringleader del commando, è più elaborato: il nastro che avvolge il manico è di pelle, e ha un cordino per tenerlo legato al polso. Così l’hanno trovato gli agenti che, alle 22.16 di sabato 3 giugno, hanno messo fine alla mattanza crivellando con 46 proiettili i corpi dei terroristi. Ma quei tre uomini votati al martirio jihadista hanno cominciato a morire cinque ore prima, quando Khuram Butt ha noleggiato il van Renault bianco targato HN66 TKX.

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