Cronaca Europa

Attentato Londra, l’italiano Vincenzo Gullone: “All’improvviso ho sentito tre spari”

Attentato Londra, l'italiano Vincenzo Gullone: "All'improvviso ho sentito tre spari"

Attentato Londra, l’italiano Vincenzo Gullone: “All’improvviso ho sentito tre spari”

LONDRA – “Ero sul Waterloo Bridge, subito dopo il ponte di Westminster, a poche centinaia di metri dal luogo dell’attentato. All’improvviso ho sentito tre spari”: è il racconto di un altro italiano a Londra il 22 marzo, giorno dell’attentato a Westminster.

Vincenzo Gullone, imprenditore valdostano che da alcuni mesi vive a Londra dove lavora nel settore dell’enogastronia, stava andando ad un appuntamento di affari quando il killer ha provato ad entrare nella sede del parlamento, dopo aver travolto con un suv diverse persone sul ponte di Westminster, facendo due morti e 40 feriti.

“Non ho capito cosa stava accadendo, nessuno ha pensato si trattasse di un attentato”, ha spiegato Gullone all’Ansa.  “In un attimo il suono delle sirene della polizia e delle ambulanze ha coperto tutti gli altri rumori della città, siamo stati presi di sprovvista. Solo dai social e dalle dirette online della Bbc ho scoperto cosa era accaduto. Oggi la situazione è tranquilla, sul logo della metropolitana hanno scritto ‘non abbiamo paura’, questo è un popolo che non subisce ma che reagisce subito”.

LA RIVENDICAZIONE – L’attentato compiuto mercoledì 22 marzo, ad un anno esatto da quello di Bruxelles, è stato rivendicato dall’Isis. Secondo quanto riferisce l’Amaq News Agency, organo di propaganda dello Stato islamico, l’attentato sarebbe stato compiuto da un “soldato del Califfato”. “L’assalitore di ieri di fronte al parlamento britannico a Londra era un soldato dello Stato Islamico che ha agito in risposta agli appelli a colpire i cittadini delle nazioni che fanno parte della Coalizione”, è il testo della rivendicazione dell‘Isis diffuso dall’agenzia Amaq sia in arabo che in inglese, come riferisce il Site.

To Top