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Attentato Nizza, Graziano Arrigoni: “Temo che tanti italiani…”

NIZZA – Il sospetto è che nella strage di Nizza sia stato versato molto sangue dei nostri connazionali. Per quanto questo non cambi di una virgola l’orrore terrorista che la Francia ha dovuto nuovamente subire, è un aspetto della vicenda che non può essere sottovalutato. Intervistato da SkyTg24, il pensionato Graziano Arrigoni, residente a Nizza, spiega: “Ieri sera ero sulla Promenade. Sentivo parlare italiano da tutte le parti: ce n’erano almeno 2mila, mamme coi passeggini, fidanzati, anziani. Credo sia impossibile che non ci siano vittime italiane”.

La Farnesina, per ora, non dà informazioni in merito e fa sapere di avere immediatamente attivato l’unità di Crisi. In un comunicato spiega di essere a stretto contratto con il consolato, ambasciata a Parigi e autorità locali. E ancora: “La Farnesina sta seguendo l’evolversi degli eventi e verificando l’eventuale coinvolgimento di connazionali”. Il fatto che ci possano essere vittime italiane, purtroppo, lo conferma una semplice considerazione geografica: Nizza dista soltanto 40 chilometri dal confine italiano di Ventimiglia.

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