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Attentato Nizza, Temptation Island salta: proteste su Twitter

ROMA – Mentre il mondo intero guarda a Nizza, alla Promenade des Anglais trasformata in campo di battaglia dalla follia di un giovane uomo franco-tunisino di 31 anni che ha pensato di “diventare qualcuno” gettandosi con un camion contro la folla che celebrava la festa della Repubblica, in Italia su Twitter e Facebook ci si tormenta perché per l’attentato il programma di Canale 5 Temptation Island non andrà in onda.

Un programma sfortunato, va detto: era già saltato martedì scorso per rispetto ai morti dell’incidente ferroviario in Puglia. Rimandato a venerdì sera, è di nuovo destinato a non andare in onda per rispetto ad altri morti, le 83 vittime di Nizza. Ma anziché inorridire di fronte a tutti questi lutti, alcuni internauti hanno protestato per la decisione di far saltare il loro amato programma.

L’ondata di protesta sul web è stata immortalata sul Fatto Quotidiano da Domenico Naso, che ha scritto un bell’articolo di cui pubblichiamo alcuni brani:

Mentre il mondo si interroga sugli effetti devastanti del terribile attentato di Nizza, una minoranza agguerrita di italiani sui social network si preoccupa, invece, della messa in onda di Temptation Island, l’orribile programma su corna e amorazzi di Canale5. La trasmissione condotta da Filippo Bisciglia e prodotta dalla Fascino di Maria De Filippi, era già stata rimandata a venerdì sera dopo l’incidente ferroviario in Puglia. E ovviamente (e giustamente) è stato rimandato anche stasera, in segno di rispetto nei confronti delle vittime della strage di Nizza.

Ebbene, dai minuti immediatamente successivi alle prime notizie provenienti dalla Costa Azzurra, qualcuno si è preoccupato di sincerarsi sul palinsesto di Canale5, temendo che Temptation Island potesse slittare di nuovo. “Seriamente: qualcuno mi spiega il collegamento tra ‪#TemptationIsland e gli attentati, visto che è l’unico programma che annullano?”, chiede un utente su Twitter ignorando, o fingendo di ignorare, che non annullano la trasmissione perché causa degli attentati ma in segno di rispetto nei confronti delle vittime e di un clima teso e preoccupato che poco si concilia con una serata televisiva all’insegna dell’intrattenimento ultraleggero.

Qualcun altro prova a buttarla sul ridere, lanciandosi in battute poco opportune: “Ogni volta che deve andare in onda ‪#TemptationIsland succede una strage. Le corna devono rimanere segrete. Non si può violare questa regola”. “Che palle, morivo dalla voglia di vedere il confronto tra Mariarita e Luca”, si lamenta un altro fan, forse non rendendosi conto di aver scelto persino i verbi in maniera irrispettosa.

Sono decine i tweet e i post su Facebook che si lamentano della decisione di rimandare nuovamente Temptaion Island. E si tratta praticamente del replay delle scene già viste sui social qualche giorno fa, quando Canale5 aveva deciso di non mandare in onda il programma per il disastro ferroviario in Puglia. Scene imbarazzanti soprattutto perché coinvolgono principalmente i più giovani, adolescenti che non riescono a capire che di fronte a tragedie del genere dovremmo tutti fermarci a riflettere: per rispetto delle vittime, innanzitutto, ma anche per capire cosa fare, da dove ripartire per far sì che l’orrore non prevalga. E si tratta di un dilemma che riguarda proprio loro, i più giovani, a cui è demandata la costruzione della società di domani.

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  • Attentato Nizza, è stata una poliziotta a uccidere il killer
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