Cronaca Europa

Attentato Parigi: chi era Xavier, il poliziotto ucciso. Attivista Lgbt, era alla riapertura del Bataclan

Attentato Parigi, poliziotto ucciso faceva parte di un'associazione Lgbt

Attentato Parigi, poliziotto ucciso faceva parte di un’associazione Lgbt (Foto Twitter)

PARIGI – Il poliziotto ucciso nell’attentato del 20 aprile faceva parte di Flag, un’associazione Lgbt della polizia e della gendarmeria. Xavier Jugelé, l’agente che avrebbe compiuto 38 anni il prossimo 4 maggio, era uscito dalla scuola di polizia nel 2011 ed è stato ucciso nella sparatoria sugli Champs-Elysèes dall’attentatore Karim Cheurfi.

L’agente era omosessuale, aveva un compagno ed era considerata una persona molto discreta e molto impegnata nell’associazione. La mattina di venerdì 21 aprile, alle 10.30, dei poliziotti hanno deposto dei fiori al numero 102 dell’avenue degli Champs-Elysées dove Jugele è stato ucciso.

San raffaele

“Sono felice di essere qui”, aveva dichiarato in una intervista a People lo scorso 12 novembre durante il concerto di Sting in occasione della riapertura del Bataclan. “E’ simbolico, siamo qui come testimoni, qui per difendere i nostri valori civili e questo concerto celebra la vita, dice no al terrorismo”. Nella stessa intervista il poliziotto aveva dichiarato di essere andato al Bataclan tante volte, anche la sera del 13 ottobre come uno dei tanti agenti chiamati per rispondere all’emergenza.

A lui il Governo e il Comune di Parigi renderanno omaggio la prossima settimana, in una data ancora da concordare, mentre già nella giornata successiva all’attacco i colleghi hanno deposto una corona sul luogo della sua morte e il Consiglio regionale dell’Ile-de-France ha osservato un minuto di silenzio

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