Secondo l’intelligence svedese, sono stati neonazisti svedesi a rubare il cartello “Arbeit Macht Frei” dall’ingresso del campo di concentramento di Auschwitz.
Lo scrive il quotidiano svedese “Aftonbladet”. Il giornale scandinavo cita fonti dei servizi segreti, secondo cui l’organizzazione aveva in mente di compiere una serie di attentati: voleva colpire il Parlamento, gli uffici del governo e l’abitazione del primo ministro, Fredick Reinfeld.
Il furto sarebbe servito proprio a finanziare le azioni terroristiche.
L’ipotesi che portava alla pista svedese per il furto era già stata anticipata dalla stampa polacca: secondo la polizia polacca, i ladri hanno agito per motivi economici e dovevano consegnare la scritta – tagliata in tre parti dopo il furto – ad un misterioso collezionista in Svezia in cambio di una somma di denaro.
Secondo le loro stesse ammissioni, i ladri speravano di ricavare dalla vendita dell’insegna, rubata venerdì 18 e ritrovata domenica 20 dicembre tra i 10 ed i 30 mila euro.
30 dicembre 2009 | 15:00 Letto 509 volte
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TAG: arbeit macht frei, Auschwitz, campo di concentramento, cartello, fredick reinfeld, lager, neonazisti, polonia, sftonbladet, svezia
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