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Austria: casa natale Hitler sarà abbattuta a Braunau am Inn

VIENNA – La casa austriaca dove nacque Adolf Hitler verrà abbattuta per essere sostituita con un nuovo edificio. Lo ha annunciato il governo austriaco. Il progetto del governo mira a cancellare ogni legame con il dittatore, considerato che la zona è stata occasionalmente luogo di pellegrinaggio dei neonazisti.

Il ministro degli Interni austriaco Wolfgang Sobotka ha parlato di “accurata ristrutturazione architettonica che cambi l’effetto simbolico dell’edificio” in questione, che si trova nella cittadina di Braunau am Inn, in Alta Austria. Il proprietario dell’edificio si era sempre rifiutato di vendere. Non è chiaro adesso se abbia cambiato idea o se il governo l’abbia confiscato.

La proprietaria vive nel paese che si trova a pochi chilometri, ma dall’altra parte del Fiume Inn, dal luogo natale di un altro protagonista della storia, quel Joseph Ratzinger diventato Benedetto XVI che nacque a Marktl am Inn, in Germania. L’esproprio, che sarà formalizzato nel prossimo mese di settembre, dovrebbe fermare per sempre il continuo pellegrinaggio. In autunno, una commissione di studio istituita appositamente dal governo di Vienna, presenterà le proposte sul futuro dell’immobile, anche se le parole del ministro dell’Interno lasciano intendere che la strada della demolizione sia ormai segnata.

La palazzina venne costruita intorno al 1820 e per diversi anni fu la sede della dogana austriaca al confine con l’Impero Germanico. La famiglia Hitler prese alloggio in affitto dagli antenati della signora Pommer in un appartamento dello stabile per diversi anni a cavallo fra Ottocento e Novecento. Qui Adolf Hitler trascorse i suoi primi tre anni di vita, prima del trasferimento del padre a Passau. L’attuale proprietaria si è sempre rifiutata di vendere l’immobile. E si è anche sempre opposta alla richiesta che sulla facciata della casa venisse affissa una targa in memoria delle vittime dell’Olocausto. Una lapide c’è, ma dall’altro lato della strada, con la scritta “Per la pace, la libertà e la democrazia. Mai più fascismo: milioni di morti ci ammoniscono”.

Dal 1972 lo Stato austriaco paga alla signora 4.600 euro al mese, e il contratto di affitto prevede che l’edificio possa essere utilizzato solo a scopi socio-educativi. In passato qui c’era stato un centro di formazione e un laboratorio per disabili. Ma l’ultima parola sugli inquilini spetta sempre alla signora Pommer, che ha sempre rifiutato le offerte d’acquisto da parte dello Stato degli 800 metri quadrati della palazzina. Dal 2011 la casa è vuota. Nel 1937 le truppe tedesche sfilarono in “omaggio solenne” al Fuehrer. E in occasione del suo 50/esimo compleanno, il regime fece stampare un francobollo con Hitler in piedi, accanto alla chiesa di Braunau.