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Badanti legano anziana al letto ed escono: a processo

LONDRA –  Volevano trascorrere una notte di lavoro tranquilla, così due badanti rumeni, Cosmin e Ana Focsa, hanno pensato bene di legare al letto con un asciugamano l’anziana che avrebbero dovuto accudire, Brenda Lea, 88 anni, malata di demenza senile, e lasciarla in quello stato per lungo tempo. Ma adesso potrebbero finire dietro le sbarre.

La scorsa sera, alcuni membri dello staff del pensionato hanno trovato la donna madida di sudore e disidratata.  Il giudice distrettuale Jeff Brailsford, ha ritenuto i Focsas colpevoli di aver maltrattato e trascurato volontariamente la Lea, ospite della casa di riposo Alistre Lodge a Lytham St Annes, Lancashire.

“Lasciarla così a lungo legata, è stato un gesto intenzionale e spudorato. Fortunatamente è intervenuto il personale”. Il giudice ha rinviato la condanna al mese prossimo (ora i due sono in libertà vigilata) ammonendo che “sono aperte tutte le opzioni di condanna, compresa la prigione“.

Il Daily Mail ha messo in evidenza lo scioccante trattamento cui, nelle case di cura e ospedali, rimangono vittime le persone anziane, come parte della campagna “Dignity for the Elderly”.

Cosmin, 37 anni, e Ana, 40 anni, faceva parte di un gruppo di quattro persone che, la notte dell’11 luglio dello scorso anno coprivano il turno di notte nella casa di riposo, che ospita 43 persone.

Il procuratore Malcolm Isherwood ha affermato che la Lea, residente da due anni nel pensionato, a volte era difficile da gestire. La donna infatti, ha problemi di problemi di mobilità, soffre di demenza e doveva essere monitorata regolarmente per tutta la notte.

“All’una di notte, l’infermiera Keiron Drane e l’assistente Darren Huges – ha detto Isherwood – l’hanno controllata. Era andata a dormire alle venti.” La paziente era sotto un piumone (era l’11 luglio) e i due hanno notato il letto bagnato di sudore, così come gli abiti da notte e il cuscino e scoperto che era stata avvolta “strettamente in un asciugamano dalle ascelle fino ai piedi”.

Drane ha chiesto spiegazioni a Cosmin: ha sostenuto candidamente che era un metodo visto in altre case di cura. Il procuratore ha aggiunto: “Era avvolta strettamente così da impedire ogni movimento e rendere il lavoro di Focsas più semplice. Un gesto insensibile, crudele ed egoista”.

Il giudice distrettuale Jeff Brailsford ha ritenuto i Focsas colpevoli di maltrattamenti e di abbandono volontario nei confronti della Lea. L’infermiera di turno ha raccontato che la Lea era grigia in volto, molto confusa.

I Focsas sono stati segnalati alla polizia e licenziati dalla casa di riposo, dove lavoravano da due mesi. Ana Focsas era già stata sospesa nel mese di aprile dalla mansione di infermiera, a seguito di un altro incidente. I due negano le accuse e ritengono i colleghi gelosi del fatto che fossero stati autorizzati a lavorare insieme. Cosmin Focsas ha detto che erano discriminati perché di nazionalità rumena, ma il giudice ha commentato che la loro versione dei fatti era “assurda e in malafede”.


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