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Baleari contro l’ora solare: “Vogliamo il sole sempre”

MADRID – Il 29 ottobre scatta l‘ora solare non solo in Italia, ma anche in altri paesi come la Spagna. E proprio da lì arriva la richiesta delle Baleari di non far scattare l’ora solare e di mantenere le lancette dell’orologio un’ora indietro per tutto l’anno. La richiesta ufficiale del parlamento regionale delle Baleari al governo di Madrid è arrivata la mattina del 25 ottobre e la motivazione è molto semplice: “Vogliamo più ora di sole per gli abitanti e per i numerosi turisti”.

Nell’avanzare la propria richiesta, le Baleari hanno presentato un documento in cui sottolineano che il Sole sorge a Maiorca, Minorca o Ibiza circa 50 minuti prima che in Galizia, all’estremità occidentale della penisola iberica, ma che l’ora legale è la stessa per tutto il paese, a parte nelle Canarie. La determinazione dell’ora d’estate è però una prerogativa dello stato centrale, che in caso accettasse la richiesta dovrebbe fare a sua volta una richiesta all’Unione europea, che si occupa di queste questioni.

Francesco Olivo su La Stampa scrive che per combattere la battaglia contro l’ora solare è nato un comitato, Illes amb clalor, dal catalano isole con luce, che ha scelto come slogan “Più luce, più colore, più vita”, che spiega di voler approfittare al massimo delle ore di sole. D’altronde gli spagnoli hanno uno strano rapporto con il loro fuso orario, spiega Olivo:

“Cambiato da Franco per allinearsi alla Germania nazista è rimasto anche dopo la guerra quello sbagliato (da un punto di vista geografico), ovvero quello dell’Italia, sebbene molto più a ovest. In questi anni in molti, anche nei programmi elettorali, hanno chiesto di tornare al fuso che geograficamente appartiene al Paese (quello di Greenwich, un’ora in meno che in Italia, attualmente in vigore nelle Canarie), anche per riequilibrare uno stile di vita considerato poco sano, mangiare tardi e andare a dormire tardissimo. La proposta delle Baleari va nel senso opposto”.


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