Blitz quotidiano
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Bataclan, denuncia: “C’erano poliziotti ma non agirono perché non autorizzati”

BRUXELLES – Davanti alla sala da concerto parigina Bataclan la sera del 13 novembre scorso, quando un commando di jihadisti uccise 130 persone, c’erano alcuni poliziotti francesi, agenti della Force Sentinelle schierata dalla Francia a controllo del territorio nazionale dopo gli attentati del gennaio 2015, ma non intervennero perché i comandi ricevuti non lo prevedevano, e per la stessa ragione non prestarono le loro armi automatiche ai poliziotti accorsi sul luogo della strage. E’ la denuncia del parlamentare cristiano-democratico belga Georges Dallemagne, membro della commissione sugli attentati a Bruxelles. 

“I nostri colleghi francesi ci hanno informati che c’erano otto soldati della Force Sentinelle nei dintorni del Bataclan, esattamente nella parte posteriore” ha dichiarato Dallemagne in una intervista alla tv pubblica belga francofona Rtbf.  

I soldati francesi, ha aggiunto il parlamentare “non sono intervenuti nel momento in cui la strage era in corso all’interno del Bataclan perché non avevano ricevuto l’ordine di intervenire. Non hanno neppure potuto prestare le loro armi ai colleghi poliziotti, ha aggiunto Dallemagne. I poliziotti non avevano le armi che avrebbero permesso di dare l’assalto all’interno del Bataclan. I militari non hanno potuto cederle loroperché questo è vietato. Ma tutto questo è stato motivo di grande stupore per noi”.

Nella sala concerti del Boulevard Voltaire la sera di venerdì 13 novembre 2015 vennero ucciso 90 delle 130 vittime ammazzate quella notte negli attentati che colpirono tutta la capitale francese, dallo stadio Saint-Denis a vari bistrot e caffè.

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