Cronaca Europa

Bataclan, il “miracolo”: Laura Croix si sveglia dal coma

Bataclan, il "miracolo": Laura Croix si sveglia dal coma

Laura Croix

PARIGI – Laura Croix era alla sala da concerto parigina Bataclan il 13 novembre scorso, quando un commando di terroristi e fanatici islamici legati all’Isis fece irruzione con kalashnikov ed esplosivi e uccise 89 persone. Anche lei venne colpita: sei colpi alla pancia e al petto, uno le aveva sfiorato il cuore. Ma non è morta. In questi mesi è stata ricoverata in terapia intensiva, ha passato due settimane in coma ed è stata sottoposta a dieci interventi chirurgici. Ma adesso è tornata a parlare.

I medici non esitano a definirlo un miracolo, il miracolo del Bataclan. Ammettono che ci vorrà ancora tempo, almeno un anno, perché la giovane donna possa lasciare l’ospedale, ma è viva. Lei stessa si rende conto di quello a cui è sfuggita. Fa incubi terribili, sa che molti altri che come lei quella sera assistevano al concerto degli Eagles of Death Metals non ce l’hanno fatta.

Laura, cantante anche lei con il gruppo The Trap, quando si è svegliata non ricordava nulla. La memoria è affiorata dopo. Ma le sue prime parole sono state per i suoi cari: “Mi ha chiesto se stavo bene, se suo padre stava bene. Le ho dovuto spiegare che si trovava in ospedale, ma lei ha reagito bene”, ha raccontato la madre, Danielle, al quotidiano La Voix du Nord. Laura può parlare solo attraverso una cannula, dopo essere stata sottoposta alla tracheotomia. Per una cantante non è un dettaglio da poco. Ma è viva. E sa che anche questo è un miracolo.

 

 

 

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