Cronaca Europa

Belgio, auto sulla folla ad Anversa. Ma non è attentato, era ubriaco

Belgio, auto prova a schiantarsi sui passanti ad Anversa

Belgio, auto prova a schiantarsi sui passanti ad Anversa

BRUXELLES – Ha cercato di schiantarsi sulla folla nella via principale pedonale di Anversa, in Belgio. L’auto è stata intercettata dai militari prima che potessero esserci incidenti e feriti nell’attacco e un uomo è stato arrestato. Si tratta di un francese già noto alle forze dell’ordine e di origine nordafricana.

Secondo quanto riporta il sito della tv Rtbf, il capo della polizia di Anversa ha spiegato che alle 11 di giovedì 23 marzo, un veicolo si è introdotto sul Meir, l’area pedonale commerciale di Anversa. Qui dei poliziotti hanno cercato di intercettarlo, ma l’auto si è allora diretta verso il Quai Sint Michiel. La vettura è stata poi bloccata e il suo autista, un nordafricano, arrestato. Il sindaco di Anversa, Bart de Wever, ha evocato un “attentato sventato” nella sua città.

Più caute le autorità francesi: “Forse era semplicemente un ubriaco che voleva sfuggire a un controllo stradale”, ha detto una fonte vicina alle indagini, aggiungendo che l’uomo, che risiedeva in Francia, non era noto ai servizi di intelligence ma alla polizia per reati comuni. E secondo la tv belga Rtbf era talmente stordito dall’alcool che non può essere ancora interrogato.

L’auto che ha tentato di investire la folla sul Meir, ad Anversa, sarebbe una Citroen rossa immatricolata in Francia, nel cui bagagliaio sarebbero state ritrovate delle armi e un’uniforme di polizia. L’uomo arrestato si chiama Mohamed R., un francese di origine tunisina nato nel 1997.

Nel bagagliaio della sua auto la polizia belga ha trovato diverse armi: coltelli, un’arma antisommossa e una tanica “contente un prodotto non ancora identificato” e per cui gli artificieri sono stati allertati. L’uomo, ha poi riferito il capo della polizia di Anversa Serge Muyters, “aveva una tenuta mimetica” ed è di “origine nordafricana”. Secondo la Rtbf, inoltre, il guidatore era già noto ai servizi di polizia per detenzione illegale d’armi.

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