Blitz quotidiano
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Belgio, migrante accoltella prete: non gli aveva dato soldi

LIMBOURG – Un uomo che si è presentato come un richiedente asilo ha aggredito un prete con un coltello ferendolo alle mani, dopo essersi visto rifiutare dei soldi. Il prete, Jos Vanderlee, ferito alle mani, è stato trasferito in ospedale. L’episodio è avvenuto il pomeriggio di domenica 31 luglio a Limbourg, in Belgio. L’aggressore si è presentato come profugo, ha chiesto di poter fare una doccia e subito dopo ha domandato del denaro, ma al rifiuto del parroco, lo ha aggredito. Secondo la polizia, che ha lanciato un appello per trovare testimoni, l’episodio non è legato ai terroristi dell’Isis.

Scrive Sergio Rame su Il Giornale:

La procura provinciale ha già aperto un’inchiesta penale. L’aggressione subita dal sacerdote a Lanaken, cittadina di 8mila abitanti del Limburgo belga situata sul confine con i Paesi Bassi, da parte di un richiedente asilo non può passare sotto traccia. C’è, infatti, bisogno di fare chiarezza su quellio che è successo. Sebbene il portavoce della Procura provinciale si sia fiondato a spiegare che l’aggressore non ha probabilmente “alcun legame con lo Stato Islamico” o con altre organizzazioni estremistiche né “con gli attacchi terroristici che hanno interessato l’Europa”, in particolare quello di martedì scorso nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, il momento storico impone chiarezza. Perché, anche se dovesse emergere che il folle gesto non ha nulla a che fare col fondamentalismo islamico, l’accoltellamento di un altro prete fa emergere un odio che non può e non deve essere taciuto.