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Belgio, ucciso agente della centrale nucleare: no terrorismo

BRUXELLES – Non c’entra con il terrorismo l’omicidio di una guardia di sicurezza di una centrale nucleare belga a Charleroi, poco distante da Bruxelles. Precisandolo, la Procura della città ha anche chiarito che, diversamente da quanto detto inizialmente, il badge della vittima per l’accesso all’impianto non è mai stato rubato. I contorni dell’assassino lasciano pensare più a una morte legata a fatti privati e non al lavoro dell’uomo.

Racconta il Corriere della Sera:

Una vicenda che aveva destato qualche allarme dopo che a dicembre scorso, durante una perquisizione nell’inchiesta sugli attentai di Parigi, era stato trovato un filmato di dieci ore realizzato con una telecamera che, nascosta tra i cespugli in un’area delle Fiandre, inquadrava la casa del direttore del programma di ricerca e sviluppo nucleare del Belgio.

Sempre Dh, ha rivelato nei gironi scorsi, citando fonti nella Polizia, che il filmato trovato nella perquisizione sarebbe stato realizzato con una telecamera piazzata dai fratelli Ibrahim e Khalid El Bakrauoi, che poi martedì scorso si sono fatti saltare in aria nell’aeroporto di Zaventem, il primo, e nella stazione della mero di Maelbeek, il secondo.

Intanto i media greci rivelano come siano stati trovate mappe dell’aeroporto di Bruxelles su un pc recuperato nell’appartamento di Atene in cui ha vissuto Abdelhamid Abaaoud, uno degli autori della strage di Parigi. Le autorità greche, sempre secondo i media locali, hanno tuttavia manifestato il loro disagio riguardo la collaborazione con i colleghi belgi. Lo scambio di informazioni tra Atene e Bruxelles starebbe avvenendo in modo “problematico”.


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