Cronaca Europa

Berlino: in autobus senza biglietto? Ti sbattono in galera

Berlino: in autobus senza biglietto? Ti sbattono in galera

La mappa delle linee di bus e metro di Berlino

BERLINO – Se ti trovano in autobus senza biglietto ti sbattono in galera. Succede a Berlino, capitale della Germania governata dalla cancelliera Angela Merkel. Sono 68 le persone che passeranno il Natale nel carcere di Plotzensee per essere stati trovati a bordo dei mezzi pubblici senza biglietto.

Va detto che il carcere scatta quando si viene beccati senza biglietto per più di tre volte e ci si rifiuta di pagare la multa. Fra il 2013 e il 2014 i procedimenti penali contro chi viaggia senza biglietto sono aumentati di 470 volte: dai 480 del 2013 ai 33.273 del 2014.

Claudia Engfeld, portavoce dell’amministrazione giudiziaria, difende la linea dura e spiega che “non fare il biglietto è un reato”. C’è un’altra spiegazione per capire come mai c’è stata un’impennata di provvedimenti giudiziari contro i “portoghesi”: la Bvg, la società che gestisce il trasporto pubblico a Berlino, ha appaltato i controlli a una nuova azienda, che meno fa sconti più guadagna. Come funziona lo spiega Andrea D’Addio su Wired:

A Berlino i controllori dei mezzi girano in borghese. Lavorano normalmente in coppia. Fanno finta di non conoscersi mentre aspettano il mezzo alla fermata. Poi, una volta saliti sul mezzo, che sia un bus, un tram o il vagone della metropolitana, alzano la voce, si presentano mostrando un tesserino e cominciano a controllare i biglietti (o la loro assenza). Chi viene trovato senza titolo di viaggio valido (il cosiddetti “Schwarzfahrer“ viaggiatori neri) viene fatto scendere e, a quel punto, ha due possibilità. O paga la multa sul momento (40 euro) o può farsela inviare a casa previo presentazione di un documento di identità. Se non si ha il documento i controllori si fanno raggiungere dalla polizia e il malcapitato viene portato in centrale.

 

Quando si tratta di turisti o di persone che probabilmente non salderanno la contravvenzione quando gli verrà recapitata al proprio domicilio, capita spesso che i controllori berlinesi chiedano e accompagnino il contravventore a recarsi nella banca più vicina a ritirare la somma necessaria. Spesso, se si è due persone senza biglietto, una delle due viene accompagnata al bancomat da un controllore mentre l’altro rimane vicino alla fermata con il secondo trasgressore.

C’è poco da piangere o spiegare: parte dello stipendio del controllore è basato sul suo rendimento con un premio tra i 50 centesimi e un euro a infrazione scoperta e pagata. Sequestro? No, anche se i controllori non hanno l’autorità per mettere le mani addosso a nessuno, l’intimidazione anche solo vocale spesso riesce nel risultato.

Nelle stazioni della metropolitana di Berlino come di molte altre città tedesche non ci sono tornelli di nessun tipo, ma si entra ed esce liberamente, ma il sistema di fatto funziona. Esistono, come ovunque, persone che viaggiano senza pagare, soprattutto di notte nei weekend (la metro a Berlino funziona 24 ore su 24 dal venerdì alle due del lunedì), ma la loro percentuale rimane costante da parecchi anni (tra il 7 e l’8%) nonostante il continuo rialzo del costo del biglietto.

Se per tre volte consecutive poi non si paga la multa si rischia la galera. Se si viene trovati con un titolo di viaggio falso (ne girano anche a Berlino, biglietti venduti via eBay o vicino alle stazioni da persone che si piazzano accanto alle macchinette) si viene invece accusati di truffa e si rischia il processo. Insomma, non si scherza anche se sono sempre più frequenti le iniziative “dal basso” per aggirare controlli o restrizioni.

Su facebook ad agosto 2013 fu aperta una pagina per segnalare in tempo reale come sono vestiti e in che area stanno girando i controllori del momento ed altrettanto fu fatto su Twitter. Sulla stessa falsariga fu l’iniziativa lanciata lo scorso febbraio di attaccarsi uno speciale adesivo sulla giacca quando si è in possesso di un abbonamento che dà la possibilità di viaggiare in due persone, un marchio di riconoscimento per chi volesse risparmiare e fare anche una chiacchierata con uno sconosciuto/a (i regolari abbonamenti settimanali e mensili nei fine settimana e ogni giorno dalle 20 alle 3 valgono per due). In pochi però hanno e continuano a partecipare.

Il prezzo del biglietto, comparato con il costo non altissimo della vita, è caro, 2.70 €, ma lo sguardo di condanna che si riceve dagli altri passeggeri quando si viene trovati in fallo è deterrente maggiore della multa stessa.

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