Cronaca Europa

Big Ben fermo per 4 anni dal 21 agosto. E tra laburisti e conservatori scoppia la polemica

Big Ben fermo per 4 anni dal 21 agosto. E tra laburisti e conservatori scoppia la polemica

Big Ben fermo per 4 anni dal 21 agosto. E tra laburisti e conservatori scoppia la polemica

LONDRA – Il Big Ben di Londra smetterà di battere le ore e le mezze ore e i quarti d’ora, a partire da lunedì 21 agosto. Resterà muto per 4 anni e per questa ragione monta la polemica e un po’ anche lo scandalo attorno al programma di manutenzione che ha visto i tempi dilatarsi del doppio e i costi anche.

La questione è diventata un caso politico, con destra e sinistra, conservatori e laburisti, divisi dal suono dell’orologio. Con grande dolore dei pochi turisti che erano in grado di concentrarsi e intendere i suoni sopra il caos del traffico, il Big Ben tornerà in servizio nel 2021. Lo stop è dovuto ai lavori di restauro a cui verrà sottoposta la Elizabeth Tower, dove occhieggia il più che secolare orologio. Lavorare sulla torre avendo nelle orecchie, ogni quarto d’ora può creare qualche problema. Un portavoce ha motivato il silenzio all’orologio con “preoccupazioni di ordine sanitario e di sicurezza”.

Per questo il leader della sinistra inglese, Jeremy Corbin, ha detto che è giusto e Teresa May, primo ministro conservatore ha detto che sì è giusto ma va be’… Ma la polemica monta da tutte le parti.

Dal contratto, di giugno dello scorso anno, scoperto dal MailOnline, emerge che la durata del piano di ritrutturazione è stata quindi anticipata di soli 26 mesi invece che di quattro anni. Il costo è stato stimato a 15 milioni di sterline e non la cifra di di 29 milioni di sterline ventilata più di recente. Non sono mancate insinuazioni sul fatto che la somma potrebbe aumentare in modo significativo.

Alla domanda sulla diversità, una portavoce della Camera dei Comuni ha risposto che i tempi del progetto potrebbero andare oltre il 2021. “Il programma delle opere prevede il completamento entro il 2021 ma è possibile che possano esserci dei ritardi per fattori al di fuori del nostro controllo”, ha detto la portavoce.  Corbyn ha affermato che la salute e la sicurezza dei lavoratori devono venire prima di tutto e fermare il Big Ben per quattro anni non rappresenta “un disastro o una catastrofe nazionale”.

Ma il nipote di Churchill, Nicholas Soames, deputato conservatore, non la pensa così: “Dite a quei poveri, piccoli cari, di mettere le cuffie”. Sulla questione, è intervenuto anche il segretario di Brexit, David Davis,  il quale afferma che fermare i rintocchi è una “pazzia” e sollecita le autorità preposte “ad andare avanti”.

Di fronte alla crescente rivolta, il deputato Liberal Democratico Tom Brake, portavoce della Commons Commission, ha chiesto che il progetto sia sottoposto a un riesame.  Theresa May  afferma che “può non essere giusto” che i famosi “bong” rimangano i silenzio per quattro anni; mentre montava la rabbia ha sollecitato, una revisione “urgente” del progetto di restauro della Elizabeth Tower.

“Vogliamo garantire la sicurezza delle persone che ci lavoreranno ma non può esser giusto che il Big Ben rimanga silenzioso per 4 anni. Spero che lo Speaker, come presidente della commissione per la Camera dei Comuni, esamini urgentemente il piano di ristrutturazione così che, anche nei prossimi 4 anni, potremo continuare ad ascoltare i rintocchi del Big Ben”.

To Top