Blitz quotidiano
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Bimba di 8 anni resta quasi impiccata dal sottogola del casco

LONDRA – Katie Jarvis, di otto anni, si stava divertendo a scalare un muro indossando le dovute protezioni. Ma poco dopo essere salita sulla parete da arrampicata del Fun Factory, nell’Essex, il cinturino del suo casco è rimasto incastrato in una maniglia, lasciandola appesa a ciondoloni. La mamma, che ha assistito pietrificata alla scena, ha raccontato che Katie sembrava impiccata: a causa del cinturino che le stringeva il collo, è svenuta rimanendo appesa alla struttura.

“Quando siamo riusciti a portarla giù, era pallida e confusa“. La famiglia stava trascorrendo un pomeriggio in tranquillità, quando Katie mentre si arrampicava è scivolata, rimanendo attaccata con il casco a uno dei pomelli del muro.

La bambina, una volta soccorsa, ha detto alla mamma: “Provavo a chiamarti, ma non mi usciva la voce”. Provvidenziale è stato l’intervento di un membro dello staff che ha preso la piccola e l’ha riportata giù, mettendola in posizione di sicurezza.

La madre, però, sconvolta nel vedere che la struttura non aveva ancora chiamato un’ambulanza, ha deciso di portare lei stessa Katie in ospedale. I medici l’hanno rimproverata per il gesto inconsulto, in quanto, essendo rimasta coinvolta una parte delicata come il collo, sarebbe stato meglio non muovere la piccola e aspettare l’arrivo di un’ambulanza, che le avrebbe applicato il collare.

“Ero impaurita e non ho pensato che non avrei dovuta muoverla dalla posizione di sicurezza”. Katie è rimasta qualche giorno senza riuscire a muovere il collo, e adesso soffre di ansia notturna e attacchi di panico.

I genitori hanno chiesto una maggiore sensibilizzazione circa gli elmetti da indossare, affermando che in strutture come queste servirebbero dei caschi che si slacciano immediatamente se messi sotto pressione.

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