Cronaca Europa

Birmingham, 45enne rischia la vita dopo un intervento di liposuzione

Birmingham, 45enne rischia la vita dopo un intervento di liposuzione

Birmingham, 45enne rischia la vita dopo un intervento di liposuzione

LONDRA – Una 45enne di Birmingham è la prima donna nel Regno Unito ad aver sviluppato la sindrome di embolia adiposa (FES) e ha rischiato la vita a 36 ore di distanza da una operazione di liposuzione. La liposuzione è di solito considerata sicura ma a causa del crescente numero di persone obese, che hanno maggiori possibilità di sviluppare dei problemi, le complicazioni sono sempre più frequenti. La rara ma grave sindrome di embolia adiposa, è causata dalla migrazione in un vaso sanguigno di particelle di grasso provenienti dal midollo osseo. I sintomi, quali la febbre, chiazze emorragiche cutanee, dolori al torace e battito cardiaco accelerato, compaiono nel giro di qualche ora e possono insorgere complicazioni emorragiche. I pazienti possono anche soffrire di disorientamento, confusione, convulsioni ed entrare in coma.

La sindrome può anche essere attivata da fratture e ustioni gravi o dalla pancreatite. In rari casi è stata osservata in pazienti che si erano sottoposti a interventi per protesi all’anca o al ginocchio, o alla liposuzione. Secondo uno studio sui decessi causati dalla liposuzione, il rischio di morire è tra 0,003 e 0,1%. La 45enne era obesa, aveva anche il lipoedema, una malattia cronica del tessuto adiposo che spesso colpisce le gambe. L’intervento di liposuzione era mirato a ridurre il volume degli arti inferiori affinché avesse più mobilità e iniziasse a perdere peso. La donna, in precedenza, aveva subito un intervento per fare un bypass gastrico e soffriva di depressione.
La liposuzione era andata bene e i medici avevano eliminato dalle gambe tra i 10 e i 13,5 lt di grasso e liquidi. A distanza di circa 36 ore sono subentrati chiari sintomi di embolia adiposa. Dopo 12 giorni di terapia intensiva, è stata trasferita in un normale reparto e, dopo due giorni, è tornata a casa: nel giro di 2 mesi è completamente guarita. I medici che l’hanno curata sostengono che “l’embolia adiposa in seguito a liposuzione è rara, ci sono pochi casi segnalati nel mondo e, fino ad oggi, nessuno nel Regno Unito”, scrive il Daily Mail.

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