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Brexit e Referendum: crisi di burro e formaggio a Londra, prezzi alle stelle, se vince il No…

ROMA – Carenza di formaggio, burro e crema di latte mettono a rischio per gli inglesi la presenza sulla tavola del tradizionale Christmas pudding o budino di Natale l’equivalente del nostro panettone.  L’effetto Brexit si fa sentire: il crollo dell’offerta da parte delle aziende agricole vuol dire che alcuni grossisti faticano a trovare il fornitore e i prezzi sono saliti.
Un’azienda che fornisce formaggio alle scuole del sud-ovest dell’Inghilterra, sta già sperimentando la scarsità, scrive la rivista The Grocer.  Molti piccoli produttori di latte, negli ultimi cinque anni sono stati costretti a mollare a causa dei prezzi di mercato costantemente bassi.

Un’alta percentuale di quelli che hanno resistito, hanno contratti per fornire il latte ai supermercati inglesi. Come risultato, la quantità di latte disponibile per essere trasformata in burro, formaggio e panna è drasticamente diminuita.  Secondo l’Agricolture and Horticolture Development Board (AHDB), le consegne di latte ai caseifici inglesi, a settembre sono diminuite di oltre il 10% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. E questo schema è continuato.

La carenza ha fatto salire il prezzo all’ingrosso del latte, da circa 20 cent al litro a più di 30. A settembre, il prezzo del formaggio Cheddar, salito anno dopo anno fino a raggiungere il 30,9% in più dal 2014, è arrivato a 3.175 sterline a tonnellata.

Il prezzi del burro all’ingrosso, rispetto allo scorso che era 3.600 sterline/t, è aumentato del 75,8% ed ora si aggira sulle 3.800 sterline/t.  A Natale solitamente c’è un enorme aumento di richiesta di crema di latte per i tradizionali mince pie e pudding.

Tuttavia, se il latte viene utilizzato per la produzione di crema liquida, vuol dire che ce ne sarà ancora meno per il burro e il formaggio.  Una fonte ha detto alla rivista Grocer:”C’è la reale preoccupazione che quando inizierà la richiesta di crema di latte, non ci sarà abbastanza burro nella vendita al dettaglio”.
“Si tratta di una quantità enorme ma quest’anno i rifornimenti proprio non ci sono”. Il risultato finale è che nei supermercati saliranno i prezzi.