Cronaca Europa

Brexit. Maggioranza Gb la vuole ”soft” e chiede referendum bis

Theresa May

Theresa May

GB, LONDRA – Cresce la voglia d’una Brexit “soft” fra i britannici, secondo una rilevazione aggiornata citata dal Mail on Sunday. Non solo: emerge anche un capovolgimento di percentuali sull’auspicio di un ipotetico secondo referendum, fra due anni, sull’esito finale del negoziato con Bruxelles.

Stando all’ultimo sondaggio dell’istituto Survation, il 54% dei sudditi si Sua Maestà sarebbe ora favorevole a questa sorta di voto bis, escluso finora categoricamente dalla premier Tory, Theresa May. Mentre il 69% degli intervistati si dichiara contrario a una ‘hard Brexit’ che lascasse fuori il Regno pure dall’unione doganale.

Fra gli elettori del Labour di Jeremy Corbyn la tendenza é ancora più netta, anche se solo un 27% di loro pensa che la Gran Bretagna dovrebbe fare marcia indietro totale e restare nell’Ue a dispetto del referendum del 2016.

Intanto la Bbc rivela che nel 2018 non ci sarà il Queen’s Speech (il discorso in cui la regina legge il programma annuale di governo alla Camere) a causa degli impegni che lo stesso esecutivo prevede d’avere nei negoziati sulla Brexit.

Cresce la voglia d’una Brexit “soft” fra i britannici, secondo una rilevazione aggiornata citata dal Mail on Sunday. Non solo: emerge anche un capovolgimento di percentuali sull’auspicio di un ipotetico secondo referendum, fra due anni, sull’esito finale del negoziato con Bruxelles.

Stando all’ultimo sondaggio dell’istituto Survation, il 54% dei sudditi si Sua Maestà sarebbe ora favorevole a questa sorta di voto bis, escluso finora categoricamente dalla premier Tory, Theresa May. Mentre il 69% degli intervistati si dichiara contrario a una ‘hard Brexit’ che lascasse fuori il Regno pure dall’unione doganale.

Fra gli elettori del Labour di Jeremy Corbyn la tendenza é ancora più netta, anche se solo un 27% di loro pensa che la Gran Bretagna dovrebbe fare marcia indietro totale e restare nell’Ue a dispetto del referendum del 2016.

Intanto la Bbc rivela che nel 2018 non ci sarà il Queen’s Speech (il discorso in cui la regina legge il programma annuale di governo alla Camere) a causa degli impegni che lo stesso esecutivo prevede d’avere nei negoziati sulla Brexit.

To Top