Blitz quotidiano
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Bruxelles quarta bomba non c’entra: errore taxi salva vite

ROMA – Bruxelles, i tre attentatori kamikaze stanno aspettando il taxi che li porterà all’aeroporto Zavendem, loro e le loro valigie cariche di morte ed esplosivo. Valigie come quella grossa sacca nera che si vede in foto nel carrello spinto dall’uomo col cappello, l’unico che non ha il guanto alla mano. Nella foto ripresa dalle telecamere di sorveglianza dello scalo i tre sono già arrivati, hanno scaricato i loro bagagli, stanno andando alla sala partenze dove si faranno esplodere e soprattutto dove uccideranno. Ma torniamo al momento in cui arriva il taxi all’indirizzo in cui l’hanno prenotato.

Il taxi arriva ma non esattamente quello che i tre hanno chiesto, non è un furgoncino, è una berlina. L’agenzia di taxi ha commesso un errore, ha sbagliato la prenotazione. Un errore destinato a salvare vite, le vite che sarebbero state stroncate all’aeroporto dalla quarta bomba. La quarta bomba che i tre non hanno potuto portare perché nel taxi-berlina loro tre e tutti i bagagli semplicemente non c’entravano. La quarta bomba non c’entrava e i tre assassini l’hanno lasciata a casa. Dopo averci provato e riprovato i tre non ce la fanno a caricare tutto l’esplosivo sul taxi. Al tassista che cerca di dare una mano fermamente impongono d non toccare. Poi vanno, con un carico di morte inferiore al previsto.

La foto li ritrae tutti e tre in aeroporto, due hanno alla mano un guanto che nasconde il detonatore, il terzo probabilmente andrà a farsi esplodere in metro. La quarta bomba resta nella loro casa a Scaerbeeck ed è qui che la ritroveranno gli agenti dei corpi speciali. Identificati i kamikaze si risale al domicilio da dove sono partiti e si scopre che non tutto l’esplosivo era stato caricato. Per un fortuito ma fortunatissimo errore della compagnia di taxi la quarta bomba non è arrivata all’aeroporto o in metro e a quel disguido con tutta probabilità decine di persone devono la vita.