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Bufala video. Assalto alle bianche: non a Colonia, al Cairo

ROMA – La bufala del video di Colonia (Germania) che invece è il Cairo (Egitto) ripropone la domanda: c’è stata o non c’è stata la caccia alla donna bianca la notte di Capodanno a Colonia? Oppure si è trattato di incaute giovani che contro ogni regola di prudenza sono andate a vedere cosa succede in piazza a Capodanno? Il tema è diventato politico in modo scottante.

In rete è stato diffuso un video che fa paura e tutti sono partiti per la tangente a vista quel video dove si vede una povera donna bianca circondata da una massa si presume sudaticcia e anche un po’ male odorante di arabi che la spingono palpeggiano tormentano in tutti modi. Questa è la vera faccia dei siriani in Europa?
Forse, ma non per quel video. Quel video è una bufala: non è stato girato a Colonia ma è stato girato al Cairo tre anni fa.
È stata una giornata di rimbalzi su Internet originata da un sito che in fatto di video strani li batte tutti, Live Leak, che ha aperto la danza, arrivando a pubblicare il video bufala come “trovato sul cellulare di un rifugiato siriano” e poi ha chiuso la danza avvertendo della bufala.
Della vicenda si è anche occupato Youtube, dove il video della bufalastato pubblicato con una lunga spiegazione.
Già il 9 gennaio Rai News aveva svelato la bufala ricorrendo alle parole e alla testimonianza della stessa donna ritratta nel video una giornalista che era in cautamente è andata a cercare notizie in piazza Tohir al Cairo.
Il realtà non ci voleva molto a capire che si trattava di una bufala. Bastava guardare il video con attenzione. Nel video comparivano scritto in arabo e inglese: “no smoking” “. Quando mai i tedeschi scrivono in Germania in francese? E in arabo?
La bufala è figlia di un semplice errore o rientra in un gioco politico? Certo il gioco è sporco, una delle voltre in cui Live Leak ha ripetuto la bufala, il video era presentato così:
“Dozzine di arabi cercano di stuprare una donna europea. Ne arriva 1 milione ogni anno in Europa. Il benvenuto ai rifugiati delle donne europee”.
In ballo c’è l’atteggiamento che l’Europa deve avere verso i profughi dal Medio oriente e dalla Africa.
Angela Merkel in questi giorni è sotto processo, virtuale ma intenso, in Germania, rea, per una parte dello schieramento politico, di avere aperto le porte a 1 milione di stranieri. In realtà di questo milione di stranieri Germania ha bisogno perché le sua economia è cresciuta tanto da richiedere la loro presenza. E infatti di stranieri la Germania ne ha tanti, che ci si trovano anche tanto bene da non rientrare più ai loro paesi di origine, Italia, Turchia, Polonia, Russia.
La Merkel è stata abile e ha di fatto acquisito un diritto di prima scelta sui nuovi immigrati, prendendosi i siriani, preferendo i cristiani, cercando di selezionare quelli più qualificati. Ma l’odio verso gli stranieri appassiona e tormenta i ceti più bassi ed è una delle lacerazioni della sinistra.
Per completare il quadro, riportiamo i due testi, quello di Youtube e quello di Rai News.
Youtube:
Pubblicato il 12 gen 2016

Sta circolando negli ultimi giorni un video che mostrerebbe una delle aggressioni avvenute la notte di Capodanno a Colonia, in Germania, dove decine di uomini in poche ore hanno aggredito decine di donne. Il video tuttavia è falso: non è stato girato a Colonia la notte di Capodanno ma probabilmente risale al 2012 ed è stato girato in Egitto in piazza Tahrir.
Nel video si vede una donna bionda circondata da decine di uomini che la molestano e la stringono impedendole di muoversi: il video è girato con un cellulare ed è parecchio confuso, ma si intuisce la disperazione della donna che cerca di liberarsi dalla presa. In Italia il presunto video di Colonia è stato mostrato anche in un servizio del telegiornale di La7, in cui si dice il video “mostra chiaramente quello che è successo a Colonia” ma anche che “probabilmente si tratta di uno dei 516 casi di violenza della notte di Capodanno”. Il video è stato ripreso tra ieri e oggi anche da altri giornali italiani, tra cui lo Huffington Post, il Giornale, il Secolo d’Italia.

Rai News:

09 gennaio 2016
Un video su Youtube, spacciato come documento dell’attacco da parte di immigrati arabi nei confronti di una donna tedesca, la notte di Capodanno a Colonia, risale in realtà al 2012, ed è stato girato con un cellulare al Cairo.
Precisamente il video ritrae l’aggressione ad una giornalista tedesca a piazza Tahrir, nei giorni della cosiddetta “Primavera araba”, che porteranno alla destituzione del presidente egiziano Hosni Mubarak.
A rivelare il falso, sulla sua pagina Facebook, è proprio la giornalista che fu oggetto dell’attacco, Julia Leeb.
Nel post “Rompendo il silenzio” scrive: “Ho esitato a lungo, ma non mi vergogno più. I criminali e i politici dovrebbero vergognarsi”.
Il video si è diffuso in modo virale attraverso i social media, soprattutto tedeschi, in seguito alle notizie di molestie e rapine che sarebbero state perpetrate da profughi  “di origine araba e nordafricana” nei confronti di centinaia di donne la notte di Capodanno a Colonia.
La cancelliera Angela Merkel ha condannato le aggressioni come “azioni criminali disgustose” e ha valutato l’espulsione per gli autori delle molestie
Scrive Julia Leeb: “Questo video non è stato girato a Capodanno in Germania. Lo so. Lo so perché la persona che viene attaccata in questo video sono io”.
Poi racconta che il video ritrae alcuni momenti concitati a piazza Tahrir nel 2012. Nelle immagini si vede una folla che si stringe intorno alla donna, la schiaccia e la travolge. Quel giorno, spiega la giornalista, “gruppi organizzati hanno cercato di creare il caos”.
Secondo Julia Leeb, quelli di Colonia “sembrano attacchi organizzati. Circa 1.000 giovani sono arrivati in grandi gruppi, apparentemente con il preciso intento di effettuare aggressioni nei confronti delle donne”.
Poi la giornalista, nel post, si rivolge direttamente alla Cancelliera tedesca Angela Merkel, la sollecita a capire come sia stato possibile che questi uomini siano riusciti ad organizzarsi, e le chiede a mascherare i colpevoli. Infine, conclude con questa richiesta accorata: “Proteggi i rifugiati innocenti e il tuo stesso popolo!” L’episodio testimonia difficoltà crescenti di una società che si polarizza sul tema dell’immigrazione e delle politiche di accoglienza della Cancelliera tedesca. Intanto è salito a 379  il numero di donne che ha presentato denuncia per aggressioni sessuali e furti subiti a Colonia durante la notte di Capodanno. Lo ha reso noto un comunicato della polizia sabato che precisa: per circa il 40% dei casi si tratta di denuncia di aggressioni sessuali. I sospetti sono rivolti nella maggior parte dei casi verso persone di origine nordafricana.

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