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Calais, migranti sgomberati dalla Giungla dopo notte di scontri con la polizia FOTO VIDEO

PARIGI – Una notte di tensioni e scontri tra polizia e migranti quella tra 23 e 24 ottobre nella Giungla di Calais, in Francia. Lo sgombero del campo profughi in cui da 18 mesi vivono tra i 6400 e gli 8300 migranti è iniziato la mattina di lunedì 24 ottobre, quando i primi autobus alle 6,15 sono arrivati per potare via i primi profughi. Sotto la pioggia e col freddo i primi 100 migranti sono stati caricati sul bus dall’hangar noleggiato per l’occasione dalle autorità francesi e che si trova a circa 300 metri dalla bidonville sorta a Calais, punto di accesso dalla Francia alla Gran Bretagna attraverso la Manica. Una operazione, quella dello sgombero, che dovrebbe durare una settimana e non si escludono altri momenti di tensione e scontri.

Il quotidiano francese Le Figaro scrive che 1.250 poliziotti sono stati mobilitati per garantire la sicurezza durante l’evacuazione, che secondo le previsioni dovrebbe durare una settimana. Da Lunedì 24 a mercoledì 26, ogni giorno partiranno dalla Giungla circa 60 pullman. I migranti non sanno ancora dove verranno trasferiti, ma intanto i residenti dei comuni che dovranno accoglierli – Allex, Saint-Denis-de Cabanne, San Brevin, sono quelli citati dal giornale – hanno protestato in tutto il Paese contro il loro arrivo. Ma non tutti vogliono rimanere in Francia. Come Ehsan, un afgano di 20 anni, scrive la corrispondente del Guardian, che sta per partire per l’Italia, dove era arrivato mesi fa prima di proseguire per la Francia.

Tutto si svolge per il momento in modo regolare, la situazione nella “giungla” di Calais in via di smantellamento è calma, non si segnala alcun incidente. Cinquecento persone si sono avviate verso l’hangar allestito nei pressi del campo di Calais e adibito a stazione di pullman. I primi bus sono già partiti verso le destinazioni dei CAO, i campi di accoglienza e orientamento. A bordo, soprattutto sudanesi, il gruppo etnico più numeroso fra i primi che si sono presentati alle partenze. Ad ognuno è stata proposta la scelta fra due dei 450 centri di accoglienza pronti a riceverli su tutto il territorio francese.

Non è stata altrettanto tranquilla la situazione nella notte tra domenica 23 e lunedì 24 ottobre, quando le autorità hanno spiegato ai profughi della Giungla come si sarebbe svolto lo sgombero, scrive il Daily Mail: alcune persone hanno già lanciato sassi contro la polizia, che si è difesa lanciando gas lacrimogeni. Gli interrogativi più pesanti riguardano i 1.291 minorenni senza famiglia presenti nel campo (39 sono partiti già oggi per la Gran Bretagna) e le 300 persone che hanno familiari nel Regno Unito e chiedono di raggiungerli. In teoria, l’insieme dei migranti verrà dislocato in 280 centri di accoglienza e orientamento (i CAO) con capacità totale di 7.500 posti, dalla Normandia, al sud, alla regione di Parigi.

(Foto Ansa)

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