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Calais, travestiti da poliziotti: caccia ai migranti

PARIGI –  Travestiti da poliziotti, armati di manganelli e lacrimogeni, compivano delle vere e proprie spedizioni punitive per terrorizzare i migranti nella cosiddetta Giungla di Calais, nel Nord della Francia.

Cinque uomini tra i 18 e i 48 anni di età sono stati arrestati dalla polizia di Boulogne-sur-Mer, vicino a Lille, per aggressioni con “chiara connotazione razzista” ai danni degli immigrati compiute per diversi mesi.

A portare al loro arresto il racconto di tre rifugiati siriani che nella notte tra il 20 e il 21 gennaio sono stati selvaggiamente picchiati.

Gli “squadristi” di Calais, come vengono definiti dai media francesi, avrebbero effettuato diversi sopralluoghi notturni nella tendopoli più grande di Francia, vestiti in uniforme scura, armati di spranghe e manganelli, e avrebbero aggredito i migranti al grido di ‘Polizia!”. Numerose vittime sono state anche derubate dei loro pochi beni.

Nell’interrogatorio i cinque uomini (tutti originari del nord della Francia) hanno riconosciuto i fatti. “Almeno sei o sette aggressioni da inizio gennaio”, hanno confermato durante l’interrogatorio. Per Romuald Muller, responsabile della polizia locale, uno di loro era già noto per le sue posizioni razziste ed islamofobe. “Sono tutti della zona, non accettano la presenza dei migranti ed agiscono con la violenza”, ha aggiunto. Indagini sono in corso per individuare eventuali complici.

 


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