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Cambiare cognome per avere hotel e auto gratis: lui è…

LONDRA – Ha cambiato il suo cognome e ora riesce ad ottenere el, vacanze e auto gratuitamente. Lui si chiama Raven Felix Null e proprio quel “Null”, aggiunto quando ha compiuto 18 anni, gli permette di comprare online senza dover pagare. La parola Null aggiunta al cognome infatti non viene riconosciuta dai sistemi informatici, che gli restituiscono un messaggio di errore per cui la transazione non può essere completata, ma nella confusione così generata Raven riesce ad ottenere servizi senza pagare.

A raccontare la storia di Raven Felix Null è il sito Metro.uk, scrive il quotidiano Leggo, che spiega come per le aziende sia più costoso aggiornare i propri sistemi ingannati dal cognome insolito piuttosto che accettare le transazioni. Il ragazzo di 24 anni riesce così ad ottenere ciò che ordina online gratuitamente, ma ora le aziende sembrano essersi stancate e sarebbero pronte a denunciarlo per truffa:

“I computer che si occupano di ogni tipo di prenotazione non riconoscono il nome ‘Null’ e così ogni sua transazione non può essere completata.  Come riporta Metro.uk lui, 24 anni, riesce a farsi vacanze, affitti auto e molto altro in modo totalmente gratuito. Il sistema si blocca e gli risponde con la frase “assenza di dati, riprovare più tardi”. Questo genera spesso molta confusione e spesso viene lasciato andare senza pagare.

Il motivo? In genere gli addetti alla compilazione dati attribuiscono l’errore ai loro computer e lasciano andare il cliente dicendo che riproveranno più tardi ad inserire i dati. In realtà, solo i sistemi più aggiornati riescono a riconoscere “Null” come un inserimento e non come una cancellazione, ma, secondo Raven, sarebbe molto più costoso riaggiornare tutti i sistemi delle diverse compagnie di quanto non lo sia lasciargli usufruire gratuitamente dei loro servizi.

Ma questa è stata identificata come una possibile truffa e i titolari delle aziende e società con cui si è confrontato stanno richiedendo il pagamento immediato. Chissà se il computer della polizia riuscirà a riconoscere il suo nome questa volta”.


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