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Cbs, il caso di JonBenet Ramsey: chi l’ha uccisa nel 1996?

ROMA – JonBenet Ramsey venne uccisa nel dicembre 1996 all’età di sei anni. Il caso, rimasto irrisolto da allora, è stato recentemente riaperto da una nota trasmissione televisiva americana che, insieme ad un team di esperti, dopo aver riesaminato le prove sostiene che ad uccidere la piccola, reginetta di bellezza, sia stato il fratello Burke, che al tempo aveva nove anni.

Secondo quanto sostiene il documentarioCBS, il caso di JonBenet“, quella sera la famiglia era tornata intorno alle dieci di sera. JonBenet, che inizialmente dormiva ed era stata messa a letto, si è svegliata ed è scesa in cucina, dove il fratello più piccolo faceva uno spuntino di mezzanotte con the ed ananas; secondo il team di esperti, a scatenare il litigio fra i due bambini, è stato proprio un pezzo di ananas che la piccola prese dalla ciotola dal fratello. Burke, già offeso per dei regali di Natale che non aveva gradito, prese allora la torcia e comincio a battergliela in testa, uccidendo la sorella.

Secondo gli inquirenti, non ci fu intenzione di ucciderla, ma senza dubbio i genitori depistarono le indagini per paura che succedesse qualcosa al fratello.

“La famiglia non fece alcuno sforzo per aiutarci a risolvere il caso, ed è per questo che è rimasto irrisolto per tutti questi anni” ha commentato un ex agente dell FBI, Jim Clemente.

Insieme ad altri investigatori, Clemente sostiene che la mancanza di coinvolgimento nelle indagini da parte dei genitori, risultò un comportamento decisamente “atipico”, dal momento che, al contrario, la maggior parte delle famiglie solitamente è disperata e vuole che il caso venga risolto.

I genitori, infatti, al tempo inscenarono un rapimento, quasi sicuramente per coprire il figlio; la madre consegnò alla polizia una lettera che sostenne di aver trovato sulle scale, poco prima di scoprire che la figlia era stata portata via dal suo letto.

“Siamo un gruppo di persone che rappresentano una fazione straniera, prepara 118.000 dollari o tua figlia finirà male”. Ma James Fitzgerald, grafologo forense, sostiene che la lettera sia stata scritta appositamente per depistare le indagini e che contiene degli errori grammaticali per farla sembrare ancora più realistica. “Qualcuno aveva fatto del suo meglio per sembrare un’entità che invece non esisteva” aggiunse Fitzgerald.

Recentemente, il fratello di JonBenet, Burke, ha rilasciato la sua prima intervista: “So che le persone mi credono colpevole, che pensano che la mia famiglia sia coinvolta. Non ricordo molto di quella notte, ma so di non essere stato io a uccidere mia sorella”.


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